FVG. Da giugno oltre 5mila visite a migranti richiedenti protezione internazionale. Telesca: “Protocollo applicato perfettamente”

FVG. Da giugno oltre 5mila visite a migranti richiedenti protezione internazionale. Telesca: “Protocollo applicato perfettamente”

FVG. Da giugno oltre 5mila visite a migranti richiedenti protezione internazionale. Telesca: “Protocollo applicato perfettamente”
Il documento prevede precisi percorsi sanitari per l'accoglienza e permanenza dei migranti nelle strutture predisposte in regione. L'assessore spiega inoltre che “da settembre sono state date indicazioni di vaccinare tutti i minori contro poliomielite, tetano, difterite e pertosse, oltre che per epatite B e morbillo, ove ritenuto necessario".

In applicazione del Protocollo per la gestione sanitaria dei migranti richiedenti protezione internazionale, da giugno a oggi in Friuli Venezia Giulia sono state svolte 5.391 visite, di cui 446 a minori non accompagnati; 367 interventi sono stati effettuati in situazioni di emergenza. I casi trattati di scabbia, anche sospetti, sono stati 448. Sette i ricoverati per casi di tubercolosi e cinque quelli per malaria.

"È evidente l'impegno del personale sanitario nei confronti della tutela della salute dei soggetti migranti, degli operatori delle Forze dell'Ordine e dei cittadini. Monitoriamo e vigiliamo costantemente", assicura l'assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca, ricordando che da inizio estate la Regione ha adottato il protocollo condiviso con tutte le Aziende Ospedaliero-Universitarie, le Aziende per l'Assistenza Sanitaria (AAS), l'IRCCS Burlo Garofolo e le quattro Prefetture.

Il documento prevede precisi percorsi sanitari per l'accoglienza e permanenza dei migranti nelle strutture predisposte in regione. Questo per dare una risposta sanitaria, assistenziale e vaccinale congrua all'emergenza rappresentata dai flussi dei migranti. "Ciò, ovviamente, anche per tutelare i cittadini della nostra regione", sottolinea Telesca. Il Protocollo prevede anche misure per evitare a operatori sanitari e non sanitari (Questura, Prefetture, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, ecc.) il possibile rischio di contrarre malattie infettive e parassitarie, anche con la profilassi nei confronti di malattie infettive e dell'influenza.

A tal fine, l'Area Promozione della Salute e Prevenzione della direzione centrale Salute della Regione analizza settimanalmente il carico di lavoro che il Servizio Sanitario Regionale (SSR) svolge per affrontare il flusso continuo di arrivi di migranti. "Recentemente, proprio per facilitare la somministrazione di farmaci, medicazioni e vaccini, sono state date – spiega Telesca – disposizioni alle AAS di dotare direttamente i Dipartimenti di Prevenzione, tramite le farmacie aziendali, di limitati quantitativi di tali prodotti, al fine di avere una disponibilità immediata anche in situazioni di emergenza e di logistica precaria".

Telesca aggiunge che "da settembre sono state date indicazioni di vaccinare tutti i minori contro poliomielite, tetano, difterite e pertosse, oltre che per epatite B e morbillo, ove ritenuto necessario". Attualmente sono state registrate 643 vaccinazioni a minori. A Cividale, dove ha sede il Centro per minori non accompagnati del Civiform, 135 hanno effettuato una o più sedute vaccinali (in ogni seduta vengono effettuate due o tre vaccinazioni). Anche i minori di Udine accolti alla Casa dell'Immacolata e all'Istituto Bearzi seguono analogo percorso e 44 di questi hanno iniziato il completamento del ciclo vaccinale.

Da ultimo, nelle situazioni di logistica che obbligano a una stretta convivenza, come ad esempio nella Caserma Cavarzerani di Udine, si stanno vaccinando le persone contro l'influenza per prevenire casi epidemici.
 

24 Novembre 2015

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