FVG. Fedriga-Riccardi: “In questa legislatura 750 milioni per sanità, investimenti record”

FVG. Fedriga-Riccardi: “In questa legislatura 750 milioni per sanità, investimenti record”

FVG. Fedriga-Riccardi: “In questa legislatura 750 milioni per sanità, investimenti record”
Il presidente illustra il piano ed evidenzia: “Non c'è mai stato prima un investimento complessivo di questo tipo, sia per dimensione economica e sia per diffusione e capillarità degli interventi sul territorio”. Dal Pnrr arrivano 118,3 milioni di euro. L’assessore precisa: “La Giunta Tondo ha stanziato per la sanità 393.076.172, quella Serracchiani 211.963.747. La Giunta Fedriga 750.217.833”.

“L'investimento complessivo sulla sanità regionale in questa legislatura è imponente: più di 750 milioni di euro, attraverso i quali, oltre a destinare importanti risorse per la parte ospedaliera, abbiamo scelto di rafforzare in maniera significativa la rete della sanità territoriale, coprendo in maniera reticolare tutta la regione. Un cambio di passo rispetto al passato che garantirà ai cittadini un miglioramento nell'erogazione dei servizi sanitari”. Con queste parole il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha aperto, negli scorsi giorni, l'illustrazione del piano di finanziamenti per la sanità regionale, spiegando che parte delle risorse aggiuntive (accesso a fondi statali per la sanità dai quali la Regione era esclusa) derivano dall'accordo sottoscritto dallo stesso Fedriga con l'allora ministro Tria nell'ambito della revisione dei patti finanziari con lo Stato.

“Non c'è mai stato prima un investimento complessivo di questo tipo, sia per dimensione economica e sia per diffusione e capillarità degli interventi sul territorio – sono le parole di Fedriga riprese in una nota della Regione – . In questo ha il suo peso anche il Piano nazionale di ripresa e resilienza, per il cui accesso ai fondi c'è stata una trattativa condotta con il Governo che porterà al Friuli Venezia Giulia 118,3 milioni di euro”.

Relativamente alla parte di finanziamenti destinati alla rete ospedaliera, il governatore ha spiegato come saranno valorizzati in particolare gli ospedali spoke, citando come esempio la struttura di Palmanova che verrà indirizzata agli interventi programmati di ortopedia e oculistica.

Fedriga ha poi rimarcato come la filosofia d'intervento dell'Amministrazione sia quella della programmazione pluriennale, "perché per innovare a livello strutturale la sanità regionale non si può puntare al breve periodo in un'ottica puramente elettorale, ma bisogna avere la capacità di avviare una visione strategica di cambiamento mettendo in campo una pianificazione che realizzi concretamente i progetti".

"In questo percorso – ha proseguito il governatore – deve esserci in parallelo un intervento a livello statale per correggere le criticità che determinano le difficoltà nel reclutamento di personale medico e infermieristico, soprattutto alla luce delle nuove strutture previste dal Pnrr”.

Da parte sua il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, ha tracciato un raffronto con le ultime legislature regionali sul quantum è stato stanziato per la sanità: “In tutto, dal 2008 ad oggi, si tratta di un complessivo che ammonta a 1.355.275.752 euro, così distribuito: Giunta Tondo 393.076.172, Giunta Serracchiani 211.963.747 e Giunta Fedriga 750.217.833. Nel dettaglio, il riparto delle risorse tra ospedale (h) e territorio (t) nelle tre ultime legislature è stata la seguente: Giunta Tondo 382.076.172(h) e 12.000.000(t); Giunta Serracchiani 62.445.577(h) e 23.504.724(t); Giunta Fedriga 378.313.842(h) e 222.031.923(t)”.

Per quel che riguarda le risorse ancora disponibili nell'attuale legislatura (473 mln), come ha spiegato Riccardi, esse derivano per 118,3 mln dal Pnrr, per 220,6 mln da fondi statali e per 134 mln da fondi regionali. “Il loro impiego – riferisce la nota regionale – viene indirizzato ai finanziamenti strategici sui presidi ospedalieri hub e spoke, per il loro attrezzaggio e per il potenziamento dei Pronto soccorso. Relativamente alla parte territoriale è previsto il finanziamento delle strutture per le cure intermedie non supportate economicamente dal Pnrr, oltre a quello integrale per le strutture comprese nel Piano nazionale di ripresa e resilienza”.

"Questo – ha concluso Riccardi – è quello che avremmo voluto mettere in atto fin da subito se non ci fosse stata l'emergenza pandemica. Adesso, con l'auspicio di metterci alle spalle il prima possibile il Covid, è venuto il momento di ripartire con un lavoro iniziato attraverso la riforma e finalizzato a garantire la qualità della prestazioni sanitarie offerte ai cittadini del Friuli Venezia Giulia".

08 Febbraio 2022

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