FVG. Regione finanzia corsi per 265 nuovi operatori socio sanitari

FVG. Regione finanzia corsi per 265 nuovi operatori socio sanitari

FVG. Regione finanzia corsi per 265 nuovi operatori socio sanitari
AL via 11 nuovi corsi per formare queste figure professionali, con un finanziamento pari a 991.459 euro. La nuova attività formativa si affianca al Programma di misure compensative già avviato per consentire al personale già occupato, ma ancora privo del titolo richiesto, di conseguire la qualifica professionale di Oss.

“Duecentosessantacinque persone, attualmente disoccupate, alle quali verrà offerto in forma gratuita un percorso formativo per la qualifica di Operatore Socio Sanitario (OSS), che risulta essere uno dei profili più ricercati sul mercato del lavoro”. Così la Regione Friuli Venezia Giulia annuncia in una nota la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione del decreto con cui vengono approvati e finanziati 11 corsi per formare queste figure professionali del settore sanitario.

Come ha sottolineato l'assessore regionale al Lavoro del Friuli Venezia Giulia Loredana Panariti, “non solo sono stati definiti – in collaborazione con la direzione centrale alla Salute della Regione – i fabbisogni formativi, ma si è provveduto anche ad aggiornare i contenuti dei corsi ai nuovi standard  definiti dalle direttive europee”.

Nello specifico, saranno realizzati “quattro corsi di formazione di base di 1.000 ore e sette corsi di formazione abbreviata di misure compensative OSS (516 ore), per giovani o adulti disoccupati e in possesso del diploma di Tecnico dei Servizi Sociali o dei Servizi Sanitari (TSS), conseguito presso gli Istituti Professionali di Stato (IPS) a favore dei quali è stato deliberato, a marzo scorso, uno specifico percorso formativo redatto d'intesa con i referenti degli Istituti stessi”.

Più dettagliatamente, la nota della Regione spiega che saranno organizzati:
– tre corsi a Trieste (due di 1.000 ore e uno di 516 ore per diplomati IPS rivolto ai giovani di età compresa tra 18 e 29 anni );
– quattro corsi a Udine (due di formazione iniziale e due per diplomati IPS);
– due corsi per diplomati (giovani) a Pordenone;
– due corsi a Tolmezzo, di cui uno riservato ai giovani.

“Va ricordato, inoltre, che è prevista, per il tirocinio, un'indennità oraria di presenza di 1,5 euro”, si evidenzia nella nota regionale.

Gli Enti di formazione accreditati dalla Regione Friuli Venezia Giulia che realizzeranno questi percorsi formativi per disoccupati sono l'ENAIP FVG a Trieste, l'INDAR a Udine, l'ARSAP a Pordenone e il Cramars a Tolmezzo.

Per la realizzazione del programma di formazione di nuovi Oss il finanziamento previsto è pari a 991.459,00 euro. “Questa ulteriore attività formativa dedicata a formare OSS – ha quindi specificato l’assessore – si affianca al Programma di misure compensative già avviato a marzo e che proseguirà fino al 2018, per garantire al personale addetto all'assistenza, già occupato ma ancora privo del titolo richiesto, il conseguimento della qualifica professionale di OSS”.

L'offerta formativa in questo caso è assicurata da uno stanziamento pari ad oltre 3,5 milioni di euro per l'intero periodo 2016-2018, che sosterranno la realizzazione di 70 corsi (25 già avviati a partire da marzo e oltre 90 OSS già diplomati a fine luglio) con i quali, ha detto l'assessore Panariti “riteniamo di soddisfare le esigenze di qualificazione di tutto il personale ancora senza titolo”.

“Ritengo – ha affermato ancora l'assessore – che, per il sistema di formazione professionale regionale, questo sia, non solo per le risorse impegnate, uno dei programmi specifici più importanti tra quelli finanziati dal Fondo Sociale Europeo (FSE)”.

“Il programma di formazione per OSS risponde infatti sia alla necessità di inserimento lavorativo di nuovo personale – ha concluso l'assessore Panariti – sia alle aspettative di stabilizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori occupati nell'area dei servizi alla persona, accrescendone la professionalità con un'evidente ricaduta sulla qualità dell'assistenza erogata a una delle componenti più fragili della popolazione”.

15 Settembre 2016

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