Gallera: “A Bollate un nuovo Centro Diurno Integrato per anziani”

Gallera: “A Bollate un nuovo Centro Diurno Integrato per anziani”

Gallera: “A Bollate un nuovo Centro Diurno Integrato per anziani”
Incontro dell’assessore al Welfare di Regione Lombardia con i sindaci Luca Elia (Baranzate), Francesco Vassallo (Bollate) e Lorenzo Guezzeloni (Novate) e il direttore generale dell’Asst Rhodense Ida Ramponi. Si  è discusso del progetto per realizzare un Centro Diurno Integrato (Cdi) per anziani nel Comune di Bollate

“Oggi ho incontrato i sindaci dei Comuni di Baranzate, Bollate, Novate e il Direttore Generale Asst Rhodense, ai quali ho ribadito l’assoluta determinazione di Regione Lombardia a realizzare un nuovo Centro Diurno Integrato (Cdi) per anziani a Bollate che metterà a disposizione delle famiglie 40 nuovi posti. Li ho rassicurati sul fatto che abbiamo già individuato le risorse e ipotizzato un cronoprogramma serrato che ci porterà all’apertura del centro”. Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera,  a margine dell’incontro che si è tenuto a Palazzo Pirelli a Milano con i sindaci Luca Elia (Baranzate), Francesco Vassallo (Bollate) e Lorenzo Guezzeloni (Novate), insieme a loro il direttore generale dell’Asst RhodenseIda Ramponi, per discutere della realizzazione del Cdi nel Comune di Bollate.

La sede
“In diverse occasioni – ha spiegato Gallera – ho ribadito la ferma volontà di Regione Lombardia di realizzare un nuovo Centro Diurno all’interno dell’Asst Rhodense per far fronte alle necessità del territorio che ne è sprovvisto. Abbiamo già individuato la sede che sarà la palazzina sede dell’ex Cup dell’attuale Pot dell’ospedale di Bollate, ritenuta idonea e congrua per tale finalità anche dai Sindaci interessati. Approfitto per ricordare che lo stesso Pot il prossimo luglio metterà a disposizione nuovi posti per subacuti”.

Le risorse
“Oggi ho colto l'occasione – ha aggiunto l’assessore – per comunicare ai sindaci che Regione ha già individuato le risorse necessarie al fine di rendere agibile la struttura e il giardino adiacente, che ammontano a circa 800mila euro. I sindaci mi hanno, inoltre, confermato l’interesse e la disponibilità di alcune associazioni di volontariato di operare in modo sinergico e proficuo per il buon funzionamento della nuova offerta sociale”.

Il cronoprogramma
“A dimostrazione della volontà di Regione di andare incontro alle esigenze dei territori e di voler creare la nuova struttura – ha concluso Gallera – abbiamo già ipotizzato un cronoprogramma dei lavori che prevede dopo l’estate la destinazione delle risorse e l'avviamento dell’iter per la gara e l’assegnazione dell’appalto”.

26 Giugno 2018

© Riproduzione riservata

Aou SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, firmato il riconoscimento di Irccs pubblico
Aou SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, firmato il riconoscimento di Irccs pubblico

Il ministro della Salute Orazio Schillaci, d’intesa con il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, ha firmato il decreto di riconoscimento dell’Azienda ospedaliero-universitaria SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo...

Sanità territoriale e gli esiti perversi di 15 anni di disinteresse, deficit culturale e abbandono
Sanità territoriale e gli esiti perversi di 15 anni di disinteresse, deficit culturale e abbandono

Gentile Direttore,sembra proprio che il tormentato iter del DL di riforma della medicina territoriale sia stato deviato su un binario morto. Negli ultimi 2 mesi opinion leader politici, accademici, giornalistici...

Infermieri. Opi Lombardia: “Finalmente attenzione dalla Regione, ora misure strutturali e concrete”
Infermieri. Opi Lombardia: “Finalmente attenzione dalla Regione, ora misure strutturali e concrete”

Il Coordinamento degli Ordini delle Professioni Infermieristiche della Lombardia accoglie con favore le dichiarazioni dell'Assessore al Welfare Guido Bertolaso e le iniziative annunciate dalla Regione Lombardia per affrontare la grave...

Lazio. Confintesa Sanità: “Ridurre l’addizionale regionale Irpef ai lavoratori del SSR per frenare la fuga di personale”
Lazio. Confintesa Sanità: “Ridurre l’addizionale regionale Irpef ai lavoratori del SSR per frenare la fuga di personale”

Una misura shock sulla leva fiscale regionale per restituire dignità economica ai professionisti della salute e salvare la sanità pubblica del Lazio dal collasso. È la richiesta ufficiale depositata oggi...