I fondi residui per premiare la meritocrazia degli infermieri. Nursing Up: “Piemonte impari dalla Valle D’Aosta”

I fondi residui per premiare la meritocrazia degli infermieri. Nursing Up: “Piemonte impari dalla Valle D’Aosta”

I fondi residui per premiare la meritocrazia degli infermieri. Nursing Up: “Piemonte impari dalla Valle D’Aosta”
L’accordo siglato il 6 dicembre dalla Azienda USL della Valle d’Aosta impiega i residui economici degli anni 2016-2017, ed interessa anche la progressione economica orizzontale (fasce di merito) con decorrenza 2018. Per Delli Carri “un buon accordo dal quale si dovrebbe prendere esempio anche in Piemonte”.

Il segretario regionale del Nursing Up Piemonte, Claudio Delli Carri, plaude agli accordi raggiuti e sottoscritti tra il Commissario dell’azienda Usl di Aosta e le parti sociali, relativi alla destinazione dei residui economici degli anni 2016-2017 ed alla progressione economica orizzontale (fasce di merito) con decorrenza 2018. “Si tratta di un buon accordo dal quale si dovrebbe prendere esempio anche in Piemonte”, afferma il sindacalista.

L’accordo, spiega Delli Carri, permette di impiegare “in modo virtuoso i fondi residui dell’azienda sanitaria e premia il merito di chi ogni giorno mette la propria professionalità e capacità nel lavoro in ospedale. L’accordo risponde alla primaria esigenza di riconoscere in modo differenziato, ai dipendenti aziendali, le incentivazioni economiche per l’attività svolta, e indica anche un percorso di carriera basato sul merito che è in sintonia con la moderna professione infermieristica”.

L’accordo siglato il 6 dicembre dalla Azienda USL della Valle d’Aosta impiega i residui economici degli anni 2016-2017, ed interessa anche la progressione economica orizzontale (fasce di merito) con decorrenza 2018.

Come illustrato nella nota del Nursing Up, i residui dei fondi contrattuali relativi agli anni 2016 e 2017, pari a circa 720.000 euro, vengono destinati come segue:
– 470.000 euro ad incremento della produttività collettiva 2017 quale riconoscimento dell’attività svolta a garanzia dei servizi resi all’utenza;
– 130.000 euro per la rivalutazione economica, per il prossimo triennio, della variabile di coordinamento sanitario, con un incremento pari all’85%, per riconoscere la valenza strategia dei coordinatori sanitari, le cui indennità non venivano revisionate da oltre un decennio;
– 120.000 euro finalizzati all’aumento del 16% del gettone di pronta disponibilità per valorizzare, per il prossimo triennio, quelle figure che devono svolgere attività disagiate.

In relazione alle progressioni economiche orizzontali, l’ipotesi di accordo prevede la destinazione di 380.000 euro annui per il riconoscimento delle fasce, con decorrenza 1 gennaio 2018, secondo i principi di selettività che tengano conto dell’attività svolta e dei risultati conseguiti dai dipendenti.
Avranno diritto alla progressione il 25% dei dipendenti per singola categoria (A, B, BS, C, D e DS) aventi i requisiti richiesti.

“La speranza è che anche da noi – conclude Delli Carri -, la Regine e l’assessorato sappiano trarre esempio da questo riutilizzo virtuoso dei fondi, che valorizza la professione dell’infermiere, anziché considerare la nostra categoria sempre e solo come una massa di persone da sfruttare per far funzionare una sanità sempre più in difficoltà”.

10 Dicembre 2018

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...