Ifo. Il Centro avanzato per la salute della donna amplia la sua offerta di servizi 

Ifo. Il Centro avanzato per la salute della donna amplia la sua offerta di servizi 

Ifo. Il Centro avanzato per la salute della donna amplia la sua offerta di servizi 
Più attività ambulatoriali e personale dedicato, estensione dell’orario di apertura. D’Amato: “Il Centro arricchisce le sue attività per garantire alle donne l’eccellenza nella prevenzione, diagnosi e cura nei casi di presenza o di sospetta malattia oncologica. Siamo inoltre impegnati alla realizzazione di un accordo con la ASL Roma 1 per lo screening mammografico della popolazione femminile del Municipio I”.

Il Centro Avanzato per la Salute della Donna presso Palazzo Baleani, attivo dall’autunno 2020, con la ripresa della "normalità ", dovuta al miglioramento del quadro epidemiologico, sta ampliando gradualmente le attività per offrire progressivamente tutte le competenze ed eccellenze degli IFO Istituti Regina Elena e San Gallicano per la prevenzione dei tumori femminili, per la diagnosi precoce, lo screening anamnestico per i tumori eredo-familiari, e la presa in carico delle pazienti oncologiche o con sospetto diagnostico.

Già dalla metà di giugno, si è implementata l’attività con la presenza di un ulteriore medico oncologo, di ginecologi e chirurghi senologi, oltre la presenza di psicologi e di dermatologi ad indirizzo oncologico, e con il potenziamento del team radiologico, per la mammografia e l’ecografia mammaria, che rende possibile l’estensione degli orari di apertura del centro, dalle ore 7.30 fino alle ore 18.00 dal lunedì al venerdì. A ciò si aggiunga un maggior numero di infermieri e di personale addetto all’accoglienza.

“Il Centro per la salute della donna – ha commentato l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato – arricchisce le sue attività grazie al costante lavoro di ampliamento dell’offerta e ridefinizione dei percorsi progettati per garantire alle donne l’eccellenza nella prevenzione, diagnosi e cura nei casi di presenza o di sospetta malattia oncologica”.

Spiega l’assessore che: “Siamo inoltre impegnati alla realizzazione di un accordo con la ASL Roma 1 per lo screening mammografico della popolazione femminile del Municipio I. Ringrazio l’IFO ed il project manager perché in un quadro di complessità evidente a tutti per la pandemia, hanno garantito non solamente la sopravvivenza di un Centro ormai sostanzialmente chiuso quando la Regione è subentrata ma, appena le condizioni ce lo hanno permesso, lo abbiamo rilanciato e potenziato”.

“Il nostro lavoro continuerà , non solamente a Palazzo Baleani, per garantire sempre più ai cittadini di poter fruire di una offerta assistenziale sempre più qualificata nel Lazio, così come lo è stata e lo è per il Covid”, conclude D’Amato.

Sono in fase di attivazione, a partire dalla ripresa autunnale, ulteriori linee di attività specialistiche relative alla Endocrinologia Oncologica e alla Dermatologia Clinica.

13 Luglio 2021

© Riproduzione riservata

Aou SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, firmato il riconoscimento di Irccs pubblico
Aou SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, firmato il riconoscimento di Irccs pubblico

Il ministro della Salute Orazio Schillaci, d’intesa con il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, ha firmato il decreto di riconoscimento dell’Azienda ospedaliero-universitaria SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo...

Asl Roma 6. Progetto Tobia, da lunedì la nuova centrale sul litorale di Anzio
Asl Roma 6. Progetto Tobia, da lunedì la nuova centrale sul litorale di Anzio

A pochi mesi dall’apertura del servizio TOBIA presso gli Ospedali Riuniti di Anzio e Nettuno, avvenuta nello scorso mese di aprile, prende ufficialmente il via la nuova Centrale Operativa di...

Il “Banco” della Salute e il “Gabbio” del Commercio: la Specificità Sanitaria del Farmacista
Il “Banco” della Salute e il “Gabbio” del Commercio: la Specificità Sanitaria del Farmacista

Gentile Direttore,c'è un cortocircuito invisibile che si consuma ogni giorno nelle farmacie private: un paradosso normativo che tocca i fondamenti della filosofia della cura e della legalità costituzionale. Da un...

Lo stallo sul fronte dei medici di famiglia dimostra che la sanità territoriale non può essere “medico-centrica”
Lo stallo sul fronte dei medici di famiglia dimostra che la sanità territoriale non può essere “medico-centrica”

Gentile Direttore,il dibattito sul futuro della sanità territoriale in Italia è a un punto di svolta cruciale, segnato da forti tensioni sindacali, frenate politiche e il tentativo di trovare un...