Il coronavirus non ferma i trapianti in Piemonte. Tre interventi in 3 giorni

Il coronavirus non ferma i trapianti in Piemonte. Tre interventi in 3 giorni

Il coronavirus non ferma i trapianti in Piemonte. Tre interventi in 3 giorni
Tra il 25 ed il 26 marzo i reni di un donatore di 28 anni, deceduto in Svizzera, sono stati offerti alla Rete italiana, e dopo ore di intensi scambi di informazioni tra il Coordinamento svizzero, il Centro Nazionale Trapianti ed il CRT Piemonte, un’auto della Città della Salute di Torino è partita per Chiasso ed ha preso in consegna gli organi arrivati con un’autoambulanza da Zurigo. Altri due espianti/trapianti il 27 marzo e il 28 marzo. Icardi: “La rete sanitaria regionale sta dando prova di straordinaria efficienza”.

Infatti tra il 25 ed il 26 marzo i reni di un donatore di 28 anni, deceduto in Svizzera, sono stati offerti alla Rete italiana, e dopo ore di intensi scambi di informazioni tra il Coordinamento svizzero, il Centro Nazionale Trapianti ed il CRT Piemonte, sono stati assegnati ai nostri Centri di Trapianto. Nel cuore della notte un’auto della Città della Salute di Torino ha raggiunto il confine con la Svizzera a Chiasso ed ha preso in consegna gli organi arrivati con un’autoambulanza da Zurigo. I reni sono arrivati alle Molinette, l’Immunogenetica ha effettuato le prove di compatibilità terminate all’alba, per dare il via a due trapianti nella mattinata successiva: uno pediatrico all'ospedale Regina Margherita ed uno ad un giovane adulto alle Molinette.
 
A dare tutti i dettagli è una nota della Città della Salute. Che evidenziano come l’attività trapiantologica sia andata anche oltre: “Il giorno successivo, presso l’ospedale di Chivasso, ormai dedicato ai pazienti COVID, è stata ricoverata una donna in condizioni estremamente critiche, senza possibilità di cura; di fronte ad un possibile decesso, i familiari hanno subito testimoniato la volontà della signora di donare gli organi. I rianimatori dell’ospedale, grazie al coordinamento della rete piemontese, hanno trasferito la donna presso le Molinette, dove, quando si è verificata la morte encefalica, si è andati incontro alla volontà espressa e si sono prelevati gli organi ed i tessuti idonei. Grazie alla decisione in vita della signora, alla disponibilità dei familiari ed all’organizzazione della nostra regione sono stati eseguiti un trapianto di fegato e due trapianti di rene alle Molinette”.
 
L’ultimo caso è di sabato mattina, quando sono stati prelevati gli organi di un giovane donatore, ricoverato alle Molinette il 21 marzo per emorragia cerebrale, la cui morte è avvenuta venerdì. Sono stati trapiantati nella giornata di sabato a pazienti in urgenza nazionale: il cuore a Milano, la porzione sinistra del fegato a Bergamo su un bambino in urgenza nazionale, il fegato destro alle Molinette di Torino ed infine i reni sempre alle Molinette di Torino.
 
“In questa situazione di grande emergenza legata al Covid-19 – commenta l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi – , il Sistema Sanitario regionale sta dando prova di capacità e generosità davvero straordinarie, non solo per arginare l’infezione da coronavirus, ma anche per affrontare tutte le altre emergenze quotidiane, a cominciare dai trapianti. Questo grazie all’impegno di tutto il personale, non solo di chi esegue i trapianti, e degli ospedali dove questi si realizzano, ma soprattutto della Rete delle terapie intensive che sono riuscite a segnalare i potenziali donatori di organo deceduti nelle rianimazioni della regione, consentendo la continuazione dell’attività di trapianto”.

30 Marzo 2020

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