In 5 anni più che raddoppiati i toscani che si affidano all’agopuntura

In 5 anni più che raddoppiati i toscani che si affidano all’agopuntura

In 5 anni più che raddoppiati i toscani che si affidano all’agopuntura
Franco Cracolici, direttore della scuola di agopuntura di Firenze e Vicepresidente F.I.S.A.(Federazione Italiana Società di Agopuntura), venerdì 10 giugno alle 18, insieme al musicoterapeuta Fabio Pianigiani terrà una conferenza dal titolo "La medicina integrata, frequenze, suoni e benessere" aperta al pubblico nella sala 'Ottone Rosai' dello Chalet Fontana a Firenze. Saranno snocciolati i principali temi della materia.

“La Toscana è il fiore all’occhiello della medicina alternativa con i suoi 97 ambulatori pubblici presenti sul territorio e il Centro Ospedaliero di Pitigliano-Grosseto e Manciano, punto di riferimento a livello europeo. Negli ultimi 5 anni possiamo tranquillamente affermare che sono più che raddoppiati i toscani che si affidano a queste cure.” E’ quanto afferma Franco Cracolici, direttore della scuola di agopuntura di Firenze e Vicepresidente F.I.S.A.(Federazione Italiana Società di Agopuntura) che venerdì 10 giugno alle 18, insieme al musicoterapeuta Fabio Pianigiani terrà una conferenza dal titolo "La medicina integrata, frequenze, suoni e benessere" aperta al pubblico nella sala 'Ottone Rosai' dello Chalet Fontana a Firenze (Viale Galielo Galile,7).

“L’incontro – spiega Cracolici – sarà utile per conoscere la storia e il significato della medicina integrata. Come si è evoluta e affiancata alle varie forme di medicina presenti nel nostro Paese. Oggi 9 milioni di italiani fanno uso di cure di questa tipologia. L’ospedale di Pitigliano, che rappresenta un centro di eccellenza a livello internazionale, dal 2011 ha eseguito 24 mila trattamenti con una percentuale altissima di riuscita.

L’agopuntura, spiega ancora Carcaloci, "riesce a dare risultati molto soddisfacenti ed è molto efficace in ambito oncologico nel contrastare gli effetti della chemioterapia e risulta sempre più utilizzata nel campo del dolore e delle cefalee così come nei casi di ansia e depressione. In questo quadro – conclude Cracolici – la Toscana rappresenta sicuramente la regione che meglio ha compreso la necessità di integrarla alla medicina tradizionale. Il trend positivo registrato negli ultimi anni conferma un futuro per la sanità toscana che si prospetta dunque molto interessante.”
 

08 Giugno 2016

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