Inaugurata a S. Giovanni Valdarno nuova casa della salute

Inaugurata a S. Giovanni Valdarno nuova casa della salute

Inaugurata a S. Giovanni Valdarno nuova casa della salute
Quella aperta stamani è la quarta Casa della Satlute del Valdarno, la sedicesima in provincia di Arezzo e la 71ª casa che entra in funzione nella Regione. Rossi: “I toscani hanno bisogno di ospedali efficienti e funzionanti, ma anche di strutture a loro vicine alle quali possano rivolgersi in caso di patologie non acute”. Concetto ripreso dall'assessore Saccardi: “Siamo convinti che questo sia il modello migliore e per questo vogliamo implementarlo per rispondere sempre meglio al diritto di salute di tutti i cittadini”.

Inaugurata stamani, dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, a San Giovanni Valdarno la nuova casa della salute che si trova all’interno del Centro socio sanitario di via 3 Novembre. "La Casa della Salute – ha detto il presidente Rossi – è uno dei migliori modelli organizzativi della sanità toscana territoriale, che va avanti in maniera proficua e capillare in tutta la regione. L'inaugurazione di oggi lo testimonia egregiamente, rafforzando la continuità assistenziale ospedale-territorio a beneficio dei cittadini la cui presa incarico globale della persona è affidata a team multidisciplinari altamente qualificati. L'integrazione tra assistenza sanitaria e sociale per le prestazioni sanitarie di primo livello è un processo fondamentale e irrinunciabile”.

Quella aperta stamani è la quarta Casa della Salute del Valdarno e la sedicesima in provincia di Arezzo. Attiva per 10 ore al giorno, garantirà ai cittadini che vi si rivolgeranno una serie di servizi, da quello di segreteria per chiedere gli appuntamenti col proprio medico di base e per altre attività volte a semplificare il rapporto del cittadino con la medicina generale. E se il medico di riferimento non fosse presente nella struttura, l’organizzazione prevede che i suoi pazienti in caso di urgenze si rivolgano ai medici presenti.

Saranno operativi un infermiere e un collaboratore di studio, che permetterà di prenotare direttamente, in uscita dall'ambulatorio del medico, eventuali esami diagnostici, strumentali e visite specialistiche. Il collaboratore di studio sarà presente dal lunedì al venerdì, anche di pomeriggio.

Sarà quindi possibile effettuare 9 diverse vaccinazioni grazie alla collaborazione di personale infermieristico e verranno proposti percorsi specifici per i pazienti con patologie croniche, così come verrà fornita una migliore presa in carico di situazioni complesse e multiproblematiche grazie alla presenza in sede delle Unità Funzionali della Zona-Distretto e degli ambulatori dedicati all'infanzia del Centro di Riabilitazione.

Nella Casa della salute sarà in funzione anche l’ambulatorio della Continuità Assistenziale (ex guardia medica) attivo nei giorni prefestivi e festivi dalle 9 alle 13.

“Quella che abbiamo appena inaugurato – ha detto ancora Rossi – è una struttura che ci permette di rispondere al meglio ai bisogni di salute dei cittadini, un terreno su cui la Toscana è molto avanti rispetto a tutte le altre Regioni, dal momento che questa è la 71esima casa che entra in funzione nella nostra regione. È un punto di riferimento per i cittadini perché la sanità del territorio risponde con buona efficacia alle necessità più comuni dei toscani, alle malattie croniche che colpiscono una buona parte di una popolazione che sta invecchiando sempre più".

"I toscani – ha aggiunto il presidente della Regione – hanno sì bisogno di ospedali efficienti e funzionanti, e da questo punto di vista dai nostri ospedali escono con le proprie gambe molti più pazienti di quanti non lo facciano dagli altri ospedali italiani, ma anche di strutture a loro vicine alle quali possano rivolgersi in caso di patologie non acute. È qui trovano insieme medici, specialisti e operatori socio sanitari. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile l'apertura di questa struttura".

Un concetto ripreso anche dall'assessore regionale al diritto alla salute, Stefania Saccardi, che ha osservato come "questo è il modello toscano: ospedali sempre più tecnologici per gli acuti e un territorio sempre più forte per le patologie per le quali i cittadini hanno più spesso bisogno di presa in carico. Così è importante che la medicina generale sia presente in questo presidio che offre una presa in carico per dieci ore al giorno e che si basa su figure sanitarie che garantiscono l'integrazione tra la Asl e il territorio. Siamo convinti che questo sia il modello migliore e per questo vogliamo implementarlo per rispondere sempre meglio al diritto di salute di tutti i cittadini".

08 Gennaio 2020

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