Inaugurato a Mossa l’ambulatorio dell’infermiere di comunità

Inaugurato a Mossa l’ambulatorio dell’infermiere di comunità

Inaugurato a Mossa l’ambulatorio dell’infermiere di comunità
Prelievi, servizi di assistenza domiciliare con prelievi e assistenza di diverso tipo durante tutti i giorni della settimana ad eccezione dei sabati e delle domeniche. Per l’assessore Telesca “Mossa è oggi l'esempio del percorso avviato dalla riforma sanitaria, vale a dire la creazione di una rete capillare di servizi sanitari sul territorio per avvicinare la sanità ai cittadini”.

Con il taglio del nastro affidato all'assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca, è stato inaugurato a Mossa (Gorizia) l'ambulatorio dell'infermiere di comunità, attivando ufficialmente la possibilità per i cittadini di usufruire di un servizio prelievi con annesso un Centro unico di prenotazione.

Gli spazi, destinati a questa nuova offerta sanitaria nella località isontina, sono situati al piano terra del Municipio in via XXIV Maggio 59. Già stabiliti anche gli orari delle prestazioni, con prelievi in ambulatorio ai lunedì, mercoledì e venerdì dalle 7.45 alle 9, ricevimenti ai martedì tra le 10.30 e le 12, e servizi di assistenza domiciliare con prelievi e assistenza di diverso tipo durante tutti i giorni della settimana ad eccezione dei sabati e delle domeniche. L'infermiere di sanità sarà Nicoletta Venturoli.

"Mossa è oggi l'esempio del percorso avviato dalla riforma sanitaria, vale a dire la creazione di una rete capillare di servizi sanitari sul territorio per avvicinare la sanità ai cittadini e far sì che non sia più tarata solo sugli ospedali", ha evidenziato Telesca durante l'incontro informativo che si è tenuto subito dopo la cerimonia di inaugurazione del nuovo ambulatorio.

A fare il punto sull’evento è una nota della Regione in cui si riferisce come il sindaco Elisabetta Feresin ha spiegato che “l'infermiere di comunità opererà in stretto contatto con i cittadini, con il medico di medicina generale e altri operatori professionali sanitari e sociali del territorio, fornendo assistenza anche a domicilio. Proprio per questo, l'infermiere di comunità avrà un ruolo maggiore rispetto alle mere competenze infermieristiche. Andando nelle case dei cittadini e avendo uno stretto e quotidiano dialogo con loro, agirà da perno nel rapporto tra territorio e organi socio-sanitari”.

Pertanto, come è stato spiegato durante la serata alla quale ha preso parte anche il direttore dell'Azienda 2, Giovanni Pilati, “l'infermiere contribuirà al miglioramento dell'integrazione socio-sanitaria e della qualità assistenziale, avendo inoltre anche la possibilità di promuovere interventi di educazione sanitaria e progetti destinati all'osservanza di sani stili di vita”.

Pilati ha voluto sottolineare come “l'offerta di servizi sul territorio permetta di alleviare i compiti degli ospedali. Essi dunque possono migliorare la riposta alle persone che richiedono cure più complesse e di maggior peso”. L'esempio che è stato citato è la creazione, negli ultimi due anni, di oltre 50 nuovi posti letto di riabilitazione sia intensiva che estensiva in diversi ospedali dell'area isontina e del Basso Friuli.

21 Ottobre 2016

© Riproduzione riservata

Federsanità Anci Puglia. Luigi Fruscio eletto presidente: “Luogo di sintesi tra sanità e Comuni”
Federsanità Anci Puglia. Luigi Fruscio eletto presidente: “Luogo di sintesi tra sanità e Comuni”

Luigi Fruscio, direttore generale della Asl Bari, è il nuovo presidente di Federsanità Anci Puglia. L'elezione è avvenuta oggi a Bari nel corso dell'Assemblea regionale della Federazione, alla presenza del...

Veneto. Giunta approva Variazione di Bilancio: oltre 11 milioni per sanità
Veneto. Giunta approva Variazione di Bilancio: oltre 11 milioni per sanità

Oltre 11 milioni di euro per la sanità nell'ambito del Pnrr, in totale oltre 60 milioni di euro per sanità, sociale, casa, trasporto pubblico e sviluppo del sistema produttivo veneto....

Ospedale Bagno a Ripoli, 300 posti letto e 48.773 accessi al PS. Monni: “Modelli da estendere”
Ospedale Bagno a Ripoli, 300 posti letto e 48.773 accessi al PS. Monni: “Modelli da estendere”

Specializzazione, innovazione e una forte integrazione con il territorio: è il profilo dell’ospedale Santissima Annunziata di Bagno a Ripoli, presidio di riferimento per circa 200 mila persone e punto di...

Umbria. Tumori, l’80,8% degli interventi di classe A entro 30 giorni. Nel 2024 era il 56,8%
Umbria. Tumori, l’80,8% degli interventi di classe A entro 30 giorni. Nel 2024 era il 56,8%

Migliora la tempestività delle cure oncologiche in Umbria: la percentuale di interventi chirurgici per tumori maligni eseguiti entro 30 giorni è passata dal 56,8% nei primi sette mesi del 2024...