Inaugurato il nuovo Punto di primo intervento di Tolentino

Inaugurato il nuovo Punto di primo intervento di Tolentino

Inaugurato il nuovo Punto di primo intervento di Tolentino
"Dato seguito all'impegno non solo di mantenere il Punto di primo intervento ma di averlo addirittura migliorato", questo il commento del consigliere regionale Sandro Bisonni a seguito dell'inaugurazione. Il consigliere aveva infatti presentato una mozione per il mantenimento dei PPI di tutta l'Area Vasta 3 e quindi anche di Tolentino.

“Esprimo grande soddisfazione per il nuovo PPI di Tolentino e desidero ringraziare pubblicamente il Presidente Luca Ceriscioli per aver coerentemente dato seguito all'impegno preso nel mantenere il Punto di Primo Intervento di Tolentino che non solo resta aperto ma risulta addirittura migliorato”.
Questa la dichiarazione del Consigliere regionale Sandro Bisonni a seguito dell'inaugurazione del nuovo PPI di Tolentino. Il Consigliere aveva infatti presentato una mozione per il mantenimento dei PPI di tutta l'Area Vasta 3 e quindi anche di Tolentino.

“Il DM 70/2015 nel ridisegnare l'organizzazione della rete Ospedaliera vorrebbe visti chiusi tutti i PPI degli Ospedali di Comunità, così a maggio presentai una mozione finalizzata a chiedere una deroga per i PPI di tutta l'Area Vasta 3 essendo la stessa quella maggiormente colpita dal terremoto.”
 
“Il Presidente – prosegue Bisonni – mi chiese di ritirarla sull'impegno formale, espresso in Aula Consiliare, di mantenere il PPI tramite una sua richiesta presso il Ministero competente. Mi fidai. Oggi debbo riconoscere che tale fiducia è stata ben riposta; il Punto di Primo Intervento di Tolentino non solo è stato mantenuto ma risulta addirittura migliorato”.

“Mi piace pensare pertanto – conclude Bisonni – che la mia mozione sia stata da stimolo e abbia contribuito al mantenimento del PPI di Tolentino. L'inaugurazione di questo PPI non rappresenta solo la realizzazione di un impegno mantenuto ma un segnale di grande valenza per i territori colpiti dal terremoto. Occorre continuare a sostenere il difficile processo di ricostruzione, aumentando, ove possibile, l’offerta di servizi, sanitari e non solo, per ridare fiducia alle tante persone che vogliono giustamente continuare ad abitare e a vivere nei loro luoghi di origine.”

04 Novembre 2017

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