Influenza. In Veneto prende il via la campagna vaccinale. Disponibili 850.000 dosi

Influenza. In Veneto prende il via la campagna vaccinale. Disponibili 850.000 dosi

Influenza. In Veneto prende il via la campagna vaccinale. Disponibili 850.000 dosi
Dall’assessore Gallera l’invito ad aderire alla campagna. Lo scorso anno gli ultra 65enni vaccinati sono stati il 56% degli anziani. Dal 2010 a oggi, nel Veneto, le l’influenza è stata correlata a oltre 600 ricoveri in ospedale e 95 decessi. Lo scorso anno sono state 101 le persone ricoverate, in 55 casi gravi o molto gravi, con 8 decessi.

E’ pronta a partire in Veneto, secondo i tempi che le Ullss stanno comunicando (e comunque, ovunque entro i primi giorni di novembre), la campagna vaccinale antinfluenzale 2017-2018, che viene realizzata dai Servizi Igiene e Sanità Pubblica (Sisp) delle Ullss in collaborazione con i medici di medicina generale, in linea con le indicazioni del Ministero della Salute. Allo scopo la Regione ha preventivato l’acquisto di 850 mila dosi di vaccino, in parte già distribuite nelle diverse Ullss.

“L’influenza è sì un male di stagione ma è anche una patologia che può diventare pericolosa e non va sottovalutata”, spiega l’assessore alla Sanità Luca Coletto nella nota della Giunta che annuncia l’avvio della campagna. “Il modo migliore per difendersi è il vaccino. Mi auguro quindi – prosegue Coletto – che il numero di veneti che aderiranno alla campagna sia significativo, e superiore a quello dell’anno scorso, quando si vaccinarono 774.409 persone”.

Secondo i dati presentati dalla Regione, gli ultrasessantacinquenni vaccinati sono stati il 56% degli anziani residenti in Veneto.

“Invito tutte queste persone, e le altre migliaia a rischio per patologia – prosegue l’assessore – a vaccinarsi con convinzione e, in caso di dubbi, a rivolgersi al proprio medico per ricevere le corrette informazioni del caso e a non farsi sviare dal sensazionalismo in negativo che, ad esempio, impazza sul web”.

Nella nota la Regione evidenzia come siano le stesse statistiche a confermare che l’influenza può essere una malattia complicata. “Dal 2010 a oggi, nel solo Veneto, sono stati necessari oltre 600 ricoveri in ospedale e si sono avuti 95 decessi. Lo scorso anno furono ricoverate 101 persone, che fecero registrare 55 casi gravi o molto gravi, con 8 decessi”.

Le categorie a cui la vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente sono:
1.    Soggetti di età pari o superiore a 65 anni
2.    Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza:
3.    Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di sindrome di Reye in caso di infezione influenzale
4.    Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza
5.    Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti
6.    Medici e personale sanitario di assistenza
7.    Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio
8.    Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori (forze di polizia, vigili del fuoco, altre categorie socialmente utili,
9.    lavoratori particolarmente esposti per l’attività svolta, al fine di contenere ricadute negative sulla produttività)
10.    Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani (allevatori, addetti all’attività di allevamento, addetti al trasporto di animali vivi, macellatori e vaccinatori, veterinari pubblici e libero professionisti).

La vaccinazione antinfluenzale è fortemente raccomandata a tutti gli operatori sanitari, in particolare a quelli che prestano assistenza a pazienti con maggior rischio di complicanze e che lavorano nei reparti a più elevato rischio di acquisizione e trasmissione dell’infezione, quali pronto soccorso, terapie intensive, oncologie, ematologie, cardiologie, chirurgie, residenze sanitarie assistenziali.

La Regione ricorda che le persone non appartenenti a categorie a rischio che intendano vaccinarsi contro l’influenza stagionale, per vari motivi (timore della malattia, viaggi, lavoro, etc.) possono rivolgersi al proprio distretto sanitario di appartenenza per ricevere il vaccino ad un prezzo agevolato (pari a 10 euro). Il vaccino antinfluenzale è infatti indicato per tutti i soggetti che desiderano evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni.

La regione Veneto, nella nota, illustra quindi i vaccini disponibili. “Attualmente in Italia sono disponibili vaccini antinfluenzali trivalenti che contengono 2 virus di tipo A e un virus di tipo B, e un vaccino quadrivalente che contiene 2 virus di tipo A e 2 virus di tipo B. La composizione del vaccino per la stagione 2017/2018 è la seguente:
•    antigene analogo al ceppo A/Michigan/45/2015 (H1N1) pdm09, nuova variante antigenica rispetto a quella della stagione precedente
•    antigene analogo al ceppo A/Hong Kong/4801/2014 (H3N2)
•    antigene analogo al ceppo B/Brisbane/60/2008 (lineaggio B/Victoria).
Nel vaccino quadrivalente è inserito, inoltre, il ceppo B/Phuket/3073/2013-like (lineaggio B/Yamagata/16/88)”.

02 Novembre 2017

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...