Influenza. Pronto soccorso in ginocchio da Nord a Sud tra carenza posti letto e ritardi nei ricoveri

Influenza. Pronto soccorso in ginocchio da Nord a Sud tra carenza posti letto e ritardi nei ricoveri

Influenza. Pronto soccorso in ginocchio da Nord a Sud tra carenza posti letto e ritardi nei ricoveri

La forte pressione sui Ps italiani sta mettendo in luce criticità organizzative e strutturali che si acuiscono nei periodi di picco stagionale delle infezioni respiratorie. L’emergenza colpisce soprattutto Sicilia, Sardegna e reparti pediatrici, mentre la vaccinazione riduce i casi gravi di bronchiolite in Toscana

Pronto soccorso in affanno a causa dell’impennata delle sindromi influenzali, da Nord a Sud nessuno si salva. L’aumento degli accessi legati all’influenza sta infatti mettendo in difficoltà i servizi di emergenza, aggravando problemi strutturali già esistenti come la carenza di posti letto e i ritardi nei ricoveri.

Secondo quanto riportato dall’agenzia Ansa, una delle situazioni più critiche si registra in Sicilia. Nelle ultime due settimane l’impennata delle sindromi influenzali ha provocato una grave sofferenza dell’intero sistema ospedaliero regionale. L’afflusso elevato di pazienti ha determinato sacche di sovraffollamento nei pronto soccorso, con punte che in alcuni ospedali di Palermo superano il 350%. Un fenomeno legato in particolare alla permanenza prolungata dei pazienti nelle strutture di emergenza, in attesa di un posto letto nei reparti di degenza.

Una situazione di emergenza analoga si osserva anche in Sardegna, dove la regione è tra le più colpite in Italia dall’influenza stagionale. Qui gli accessi al pronto soccorso per sindromi influenzali si sommano a una cronica carenza di posti letto ospedalieri. La conseguenza? Molti pazienti restano in barella nei pronto soccorso in attesa di ricovero, contribuendo a un ulteriore incremento del sovraffollamento.

Particolarmente significativo è anche l’impatto sul fronte pediatrico. All’ospedale Santobono di Napoli si è arrivati a registrare fino a 350 accessi al giorno. Tra questi, 7-8 bambini su 10 presentano sintomi influenzali, spesso associati a disturbi respiratori. Anche se rispetto agli anni precedenti si osserva un numero inferiore di casi di bronchiolite.

Una dinamica simile si registra al Meyer di Firenze, dove si contano punte superiori ai 100 accessi pediatrici al giorno. In Toscana, però, la situazione legata al virus respiratorio sinciziale mostra segnali di miglioramento. I ricoveri risultano infatti dimezzati rispetto al 2024, grazie alla campagna di immunizzazione promossa dalla Regione Toscana, che ha raggiunto un’adesione pari al 90% dei soggetti interessati.

L’aumento del ricorso ai pronto soccorso per sindromi influenzali tocca anche diverse regioni del Nord. In Veneto e Lombardia si segnalano incrementi significativi degli accessi, mentre in Liguria è stato raggiunto il massimo livello di affollamento in 7 strutture su 13. Anche in Friuli Venezia Giulia si sono registrate giornate di intenso superlavoro per i servizi di emergenza.

08 Gennaio 2026

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