Inrca di Ancona. Presentato il bilancio sociale 2015: 8700 ricoveri, +81% day surgery

Inrca di Ancona. Presentato il bilancio sociale 2015: 8700 ricoveri, +81% day surgery

Inrca di Ancona. Presentato il bilancio sociale 2015: 8700 ricoveri, +81% day surgery
È il primo bilancio sociale con certificazione di qualità. Il Dg Genga: “Un’occasione per rendere accessibile, trasparente e misurabile l’operato dell’Istituto nei confronti di utenti, istituzioni, associazioni di volontariato e dipendenti, a testimonianza di ciò che quotidianamente si realizza per il ‘sistema anziano’”.

Cresce il peso internazionale della ricerca e l’efficienza dell’offerta sanitaria, con l’aumento di esami e visite specialistiche, insieme alla sperimentazione di modelli assistenziali innovativi. Sono le tendenze delineate dal Bilancio Sociale 2015 dell’Inrca di Ancona, il primo con certificazione di qualità, presentato all’Auditorium della Montagnola alla presenza dei vertici della sanità regionale, del presidente di Italia Longeva Roberto Bernabei e della direzione strategica Inrca.

“Un’occasione – spiega il direttore generale Gianni Genga – per rendere accessibile, trasparente e misurabile l’operato dell’Istituto nei confronti di utenti, istituzioni, associazioni di volontariato e dipendenti, a testimonianza di ciò che quotidianamente si realizza per il ‘sistema anziano’”.

La capacità di risposta ai bisogni sanitari nei territori dove l’Inrca è presente ha permesso di arrivare a risultati che l’Istituto definisce “importanti”.

Sul piano dell’attività clinica, sintetizza l’Istituto in una nota, sono quasi 4500 i ricoveri effettuati nel 2015 nel presidio ospedaliero di Ancona, ma che salgono 8700 se si considerano le sedi di Fermo, Cosenza e Casatenovo (Lc). Aumentano i day surgery, ovvero gli interventi in regime di ricovero limitato a poche ore: ad Ancona sono stati 548, +81% in due anni. Uno sviluppo rispetto all’anno precedente anche degli esami radiologici e di medicina nucleare, performance destinate a migliorare ancora, con le misure intraprese per la riduzione delle liste d’attesa. Al Cup infatti sono state garantite in media 2500 prestazioni aggiuntive grazie all’attivazione di tre ambulatori specialistici, a un servizio automatico di recall telefonico dei pazienti e a visite programmate anche di sera e il sabato.

Ricerca di qualità: 89 pubblicazioni scientifiche hanno prodotto 3373 citazioni (+50% in due anni) contribuendo così a studi condotti a livello globale in campo biomedico, delle malattie correlate all’età e sui bisogni di anziani e famiglie. “Per garantire la trasferibilità dei risultati della ricerca – commenta il direttore scientifico Fabrizia Lattanzio – abbiamo potenziato anche i rapporti col mondo produttivo, che riguardano la sperimentazione di kit diagnostici, tecniche riabilitative e tecnologie a supporto dell’active aging”. Il 91% delle imprese coinvolte nei progetti ha dichiarato di aver sviluppato idee innovative grazie all’Inrca. 18 sono le ricerche vinte nell’anno, per 1 milione 515 mila euro di finanziamenti ottenuti, di cui più del 30% europei. La cifra sorpassa gli 8 milioni se si considerano quelle già in corso, e contribuisce a definire il “Valore aggiunto” prodotto, ovvero la capacità di conferire valore a beni, servizi e capitale umano.

“Il bilancio sociale – aggiunge il presidente Don Vinicio Albanesi – non è obbligatorio ma è uno strumento fondamentale di valutazione e verifica interna per capire su cosa investire, verso un’attenzione più profonda alle esigenze dell’anziano”.

L’utenza è soddisfatta. Su 560 questionari relativi ai servizi ambulatoriali e di degenza della sede di Ancona, il punteggio medio attribuito è stato di 6,1 su 7. Tra i valori più alti ci sono il gradimento dell’assistenza prestata dal personale medico-infermieristico, il rispetto della riservatezza e l’appropriatezza delle cure. Elevato pure il numero di coloro che consigliano di curarsi presso l’ospedale (6,4). Dati che si confermano anche per la sede di Casatenovo (Lc). Nel presidio di Fermo, dai 252 questionari raccolti emerge un gradimento generale da parte di coloro che si interfacciano con la struttura (6,8), mentre particolarmente apprezzati risultano i servizi ambulatoriali, come la palestra (6,6).

Presenti all’incontro anche Fabrizio Costa, segretario generale della Regione Marche, Michele Caporossi, direttore generale dell’Azienda Ospedali Riuniti di Torrette, Francesco Di Stanislao direttore dell’ARS – Agenzia Regionale Sanitaria e Aldo Tesei, presidente dell’Associazione “Amici del Geriatrico”, Gianluca Gregori, Prorettore UnivPm e il Presidente di Italia Longeva Roberto Bernabei, che ha ricordato come in Italia, il paese più longevo del mondo, ci sono 1 milione e 100 mila anziani che vengono assistiti con cure domiciliari e palliative o in Residenze per Anziani. In questo contesto Italia longeva e Inrca sono le uniche realtà in Italia dedicate esclusivamente alla ricerca per l’invecchiamento.

27 Ottobre 2016

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