Intersidacale a Paolucci: “Non siamo stati convocati in tempo sul fabbisogno del personale: così non può continuare”

Intersidacale a Paolucci: “Non siamo stati convocati in tempo sul fabbisogno del personale: così non può continuare”

Intersidacale a Paolucci: “Non siamo stati convocati in tempo sul fabbisogno del personale: così non può continuare”
“Avendo ricevuto il documento per mail mercoledì 24 ottobre – scrive l’intersindacale - non abbiamo avuto il tempo di presentare suggerimenti migliorativi perché abbiamo appreso che lo stesso è stato inviato ai ministeri del tavolo di monitoraggio visto che l’Amministrazione Regionale dovrà tornare ad essere sottoposta a nuova verifica entro la metà del mese di novembre prossimo”. 

L'intersindacale abruzzese (ANISAP, ANPO, AUPI, CIMO, Cipe, CISL-Medici, FIALS, FIMP, NURSIND, NURSING-UP, SIDIRSS, SIMET, SINAFO, SNR, UIL-P) ha inviato una lettera aperta all'assessore regionale alla Programmazione sanitaria Silvio Paolucci, al presidente della Giunta e ai responsabili della sanità dell'Abbruzzo sul fabbisogno di personale della Regione.

“Avendo ricevuto il documento per mail mercoledì 24 ottobre – scrive l’intersindacale – non abbiamo avuto il tempo di presentare suggerimenti migliorativi perché abbiamo appreso che lo stesso è stato inviato ai ministeri del tavolo di monitoraggio visto che l’Amministrazione Regionale dovrà tornare ad essere sottoposta a nuova verifica entro la metà del mese di novembre prossimo: certamente si resta senza parole di fronte al trattamento riservato alla nostra Associazione di Sindacati e agli altri sindacati rappresentanti gli operatori sanitari di questa Regione che sono stati convocati sapendo che non avrebbero potuto, peggio ancora dovuto, dare un contributo migliorativo al documento presentato”.

I sindacati richiamano le dichiarazioni alla stampa dell’assessore che avevano annunciato nel triennio 2019-2021 circa mille assunzioni nella Sanità regionale: 450 medici e 500 operatori socio-sanitari (OSS); che tali assunzioni avrebbero un costo stimato di 40 milioni di euro; che attualmente in servizio ci sono 5.098 medici, 5.636 infermieri e 862 operatori sociosanitari; che il costo del personale è attualmente di 668 milioni di euro mentre avrebbe dovuto essere di 706 milioni di euro permettendo alle Ausl di risparmiare 42 milioni di euro.

E dichiarano: “Pur soddisfatti per l’annuncio di nuove assunzioni necessarie a migliorare la qualità e la quantità delle prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Regionale pubblico Le vorremmo chiedere:

– perché solo medici e operatori socio-sanitari e non infermieri, ostetriche, psicologi, tecnici di radiologa, tecnici di laboratorio, farmacisti ospedalieri e territoriali, tecnici della prevenzione, ecc?

– perché le Ausl hanno risparmiato in questi anni 42 milioni di euro quando si sarebbe potuto assumere già buona parte del personale necessario senza ricorrere ad assunzioni a tempo determinato e non si sono fatti i concorsi necessari?

– perché non abbiamo potuto avere, benché richieste verbalmente e per iscritto, le dotazioni organiche che le Ausl hanno inviato al Dipartimento Salute e Welfare con il censimento del personale sanitario così da conoscere quanti siano i fuori posto, i titolari di benefici per la legge 104/92 -specialmente coloro che abbiano l’esenzione ad effettuare turni di reperibilità e turni attivi-, i titolari di prescrizioni dopo visita dei medici competenti e la loro collocazione nell’organigramma aziendale e il personale incaricato ai sensi dell’articolo 18 specificando la loro durata temporale in attesa di bando di concorso?”

Anche per queste ragioni ’intersindacale si associa e condivide le critiche rivolte all’assessore dal presidente dell’Ordine degli infermieri di Chieti Giancarlo Cicolini.

“Tutto questo – scrivono nella lettera – senza essere stati messi in condizione di conoscere la rimodulazione delle Unità Operative ospedaliere che, secondo le numerose delibere aziendali e di Giunta Regionali adottate per gli atti aziendali dell’ultimo anno, dovrebbero essere aumentate nel numero e nella tipologia rispetto a quelle identificate con il Decreto Commissariale n° 79 del 21.07.2016 in una ultima delibera di Giunta Regionale a noi sconosciuta anche essa inviata ai Ministeri del tavolo di monitoraggio.  Questo modo di fare – concludono – non può continuare!”
 

29 Ottobre 2018

© Riproduzione riservata

Liste d’attesa. La Lombardia cambia le regole: più controlli sulle prescrizioni, agende aggiornate e ricoveri anche negli ospedali più piccoli. Bertolaso: “Obiettivo azzerare le attese entro fine anno”
Liste d’attesa. La Lombardia cambia le regole: più controlli sulle prescrizioni, agende aggiornate e ricoveri anche negli ospedali più piccoli. Bertolaso: “Obiettivo azzerare le attese entro fine anno”

La Lombardia prova a dare una nuova accelerazione alla lotta contro le liste d’attesa, intervenendo non soltanto sull’offerta di visite, esami e ricoveri, ma anche sull’organizzazione delle agende, sull’appropriatezza delle...

Tumori, la Lombardia riorganizza la rete oncologica: cure e controlli anche nelle Case della Comunità
Tumori, la Lombardia riorganizza la rete oncologica: cure e controlli anche nelle Case della Comunità

Regione Lombardia promuove lo sviluppo e il consolidamento di percorsi oncologici di prossimità. Con due delibere, su proposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso, la Giunta ha approvato l’aggiornamento del funzionamento...

Lombardia. Nasce “Diritto in ascolto”, lo sportello gratuito promosso dalla consigliera (e avvocato) del M5S Paola Pizzighini
Lombardia. Nasce “Diritto in ascolto”, lo sportello gratuito promosso dalla consigliera (e avvocato) del M5S Paola Pizzighini

“Quante volte capita di subire un’ingiustizia e rinunciare a difendersi perché non si sa a chi rivolgersi o per la paura di costi insostenibili? Davanti a un problema o a...

Liste d’attesa. Il Piemonte chiede fondi europei per aiutare i cittadini fragili
Liste d’attesa. Il Piemonte chiede fondi europei per aiutare i cittadini fragili

Le risorse per la cura e la salute delle persone sono state al centro della due giorni a Bruxelles del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e dell’assessore alla Sanità,...