Investimenti in sanità. In arrivo 220 mln dai fondi ‘ex articolo 20’

Investimenti in sanità. In arrivo 220 mln dai fondi ‘ex articolo 20’

Investimenti in sanità. In arrivo 220 mln dai fondi ‘ex articolo 20’
Aggiungendo altri 61 mln di euro di cofinanziamento (di cui 21 mln a valere su risorse statali diverse da quelle ex art. 20, 33 mln a carico delle aziende sanitarie, 3 mln dalla Regione ed il restante a carico di altri enti pubblici e privati) si arriva ad una somma complessiva di 280 mln (vedi tabella degli investimenti).

Dopo l’approvazione da parte del Ministero della Salute è arrivato ieri pomeriggio anche il via libera dalla Conferenza Stato-Regioni all’Accordo di programma integrativo per il programma di investimenti ex articolo 20 della legge 67 del 1988. Per la Toscana, si legge in una nota della Regione, significa un ulteriore passo avanti in vista dell’arrivo di risorse importanti, circa 220 milioni di euro, che saranno utilizzati per la realizzazione di vari interventi in campo sanitario.

Aggiungendo altri 61 mln di euro di cofinanziamento (di cui 21 mln a valere su risorse statali diverse da quelle ex art. 20, 33 mln a carico delle aziende sanitarie, 3 mln dalla Regione ed il restante a carico di altri enti pubblici e privati) si arriva ad una somma complessiva di 280 mln (vedi tabella degli investimenti).

“Siamo ormai ai passaggi conclusivi per arrivare ad un’altra fetta importate di risorse destinate alla sanità, quelle dell’articolo 20 – ha commentato il presidente Eugenio Giani -. Sommate a quelle che arriveranno grazie al PNRR, la Toscana si appresta a rinnovare e potenziare in modo straordinario i presidi e i servizi sanitari. Sono tanti gli interventi previsti che saranno finanziati e che permetteranno di costruire nuove strutture ospedaliere e pronto soccorso, ampliare le esistenti, di ammodernare infrastrutture tecnologiche, di riqualificare edifici e rendere più efficienti reti e sistemi informatici. Il tutto a maggior ragione alla luce delle esigenze emerse con la pandemia, per venire incontro alle esigenze dei cittadini e rilanciare la sanità toscana”.

“Con il via libera di ieri da parte della Conferenza Stato-Regioni – ha aggiunto l’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini -, dopo il parere positivo del Ministero della Salute, si fa un altro passo avanti decisivo per poter finalmente sbloccare i finanziamenti da articolo 20 per gli investimenti in sanità, attesi dai territori e dalla Regione. Stiamo seguendo da vicino l’iter, in stretto rapporto con il Ministero, e vigileremo sui tempi per rendere finalmente disponibili queste risorse per realizzare le opere previste. Se a questi 280 milioni si aggiungono quelli del Pnrr e delle altre fonti di finanziamento, in Toscana nei prossimi cinque-sei anni avremo interventi in sanità per oltre un miliardo di euro. Una mole di investimenti senza precedenti, nonché un pezzo di Pil regionale, per potenziare sia la sanità territoriale che la rete ospedaliera e migliorare ancora di più i servizi ai cittadini”.

Ricordiamo che l’articolo 20 della legge finanziaria 67 del 1988 (negli anni costantemente rifinanziato) rappresenta la principale fonte di finanziamento statale rivolta alle Regioni per investimenti in sanità. In particolare prevede l’istituzione di un programma pluriennale di interventi di ristrutturazione edilizia e ammodernamento tecnologico che è stato rifinanziato nel corso degli anni. In questi mesi la Toscana sta completando l’iter di programmazione degli interventi finanziati con la prima tranche del riparto annualità 2019.

Dopo il passaggio di ieri in Conferenza Stato-Regioni il passo successivo sarà la sottoscrizione di un accordo tra Ministero della Salute e Regione. Sarà poi il turno delle Aziende del Sistema Sanitario Regionale, che hanno proposto gli interventi e che dovranno presentare il progetto esecutivo entro i successivi 30 mesi dalla sottoscrizione. Quelle che lo hanno già predisposto dovranno presentarlo agli uffici regionali per una prima verifica e validazione.

A quel punto, sottoliena la Regione, il Ministero provvederà ad adottare il decreto di vera e propria concessione del contributo statale. Per ciascun intervento lo stanziamento ministeriale dovrà essere integrato da ulteriori risorse regionali o aziendali o di terzi, pari al 5% del costo. Complessivamente le risorse a disposizione sfioreranno i 280 mln di euro. Completata questa fase di programmazione, si procederà alla programmazione della II tranche dell’annualità 2019 per la quale sono disponibili altri 53 milioni di euro.

29 Aprile 2022

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