Ipab Monteforte d’Alpone. Regione proroga commissariamento della Casa di riposo Mozzati d’Aprili

Ipab Monteforte d’Alpone. Regione proroga commissariamento della Casa di riposo Mozzati d’Aprili

Ipab Monteforte d’Alpone. Regione proroga commissariamento della Casa di riposo Mozzati d’Aprili
Per l’assessore regionale al sociale, Manuela Lanzarin: "Appare evidente la necessità di proseguire con il lavoro di analisi e razionalizzazione avviato e pertanto di prorogare ulteriormente l’incarico del commissario straordinario, per portare a conclusione il lavoro di risanamento dell’ente assistenziale, nel superiore interesse degli utenti e delle loro famiglie”.

La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore al Sociale, ha prorogato altri dodici mesi il commissariamento della Fondazione Don Mozzati d’Aprili di Monteforte d’Alpone (Verona), confermando nell’incarico Anna Celebron, commercialista di Sandrigo (Vicenza).
 
Il commissariamento della Fondazione ‘Don Mozzati d’Aprili’, che gestisce due strutture residenziali per non autosufficienti, una a Monteforte e una a Bolca, era stato deciso il 1° agosto dello scorso anno “ a causa – si leggeva nel provvedimento di giunta dello scorso anno – delle dimissioni confuse e irrituali degli amministratori dell’ente, della mancata approvazione del bilancio consuntivo 2016 e del preventivo 2017 e dell’inerzia dimostrata, nonostante i ripetuti solleciti e le diffide della Giunta regionale”.
 
Il commissario straordinario ha ricevuto il compito di accertare l’esatta situazione economico finanziaria e patrimoniale dell’Ipab, di salvaguardare i servizi assistenziali erogati agli ospiti, di approvare i documenti contabili e di normalizzare la gestione dell’ente.
 
“La dottoressa Celebron – dichiara l’assessore regionale al sociale, Manuela Lanzarin – ha concentrato la propria attività sulla riorganizzazione della forza lavoro, sull’implementazione dei servizi esistenti e sulla razionalizzazione dei costi di gestione. Dalle periodiche relazioni del commissario emergono una serie di criticità, che riguardano sia il personale dipendente, sia il personale della cooperativa che ha in gestione alcuni servizi. Proprio il lavoro di analisi dei documenti contabili, sviluppata per centri di costo, ha evidenziato per la sede di Bolca un disavanzo determinato da molteplici fattori, tra i quali la difficoltà ad occupare tutti i posti accreditati per non autosufficienti”.
 
“Appare evidente – conclude l’assessore – la necessità di proseguire con il lavoro di analisi e razionalizzazione avviato e pertanto di prorogare ulteriormente l’incarico del commissario straordinario, per portare a conclusione il lavoro di risanamento dell’ente assistenziale, nel superiore interesse degli utenti e delle loro famiglie”.

31 Luglio 2018

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