L’allestimento di spazi per i percorsi sanitari delle persone con disabilità. L’esperienza toscana

L’allestimento di spazi per i percorsi sanitari delle persone con disabilità. L’esperienza toscana

L’allestimento di spazi per i percorsi sanitari delle persone con disabilità. L’esperienza toscana
La Regione Toscana, unica a livello nazionale, ha varato nel 2017 il programma PASS (Percorsi Assistenziali per i Soggetti con bisogni Speciali), pensato per per adeguare l'offerta sanitaria ai bisogni di salute delle persone con disabilità.

Il tema delle disuguaglianze di salute è all’attenzione dei policy makers da diversi anni anche nel nostro paese. L’attenzione si è finora rivolta prevalentemente ai determinanti di natura socio-economica mentre ancora poco esplorato è l’ambito delle disuguaglianze legate alla disabilità.
 
Per molte persone con disabilità invece l’accesso alle risposte sanitarie può essere estremamente difficoltoso non solo per la presenza di barriere architettoniche ma per le cosiddette ‘barriere invisibili’, di natura prevalentemente organizzativa, e dovute alla non disponibilità di competenze specifiche, di modelli di erogazione e di allestimenti idonei.
 
Per queste ragioni anche eseguire una visita o un esame diagnostico può risultare estremamente difficoltoso, così come un ricovero ospedaliero o un accesso  al Pronto soccorso possono rivelarsi esperienze complesse.
 
La Regione Toscana, unica a livello nazionale, ha varato nel 2017 il programma PASS (Percorsi Assistenziali per i Soggetti con bisogni Speciali), pensato per per adeguare l'offerta sanitaria ai bisogni di salute delle persone con disabilità. Il programma prevede diversi filoni di attività finalizzati alla realizzazione di soluzioni (“accomodamenti ragionevoli”) di natura logistica, organizzativa, assistenziale.
 
In 12 ospedali del SSR sono già attive equipes multiprofessionali che comprendono personale formato e figure dedicate per facilitare l’accesso ai percorsi delle persone con disabilità tenendo conto dei loro bisogni speciali.
 
La presenza di spazi adeguati di attesa e di cura è stata ritenuta un elemento che può favorire l’instaurarsi di una relazione proficua tra la persona ed il personale sanitario e  rendere più agevole l’effettuazione delle prestazioni. Per tale motivo è stata avviata un’attività di studio che ha coinvolto professionisti e pazienti e che ha portato alla realizzazione di una pubblicazione, in collaborazione con l’Agenzia Regionale di Sanità della Toscana, che contiene indicazioni per l’allestimento di spazi per i percorsi sanitari delle persone con disabilità.
 
La monografia, curata da Virginia Serrani, parte dalla constatazione che la maturazione di un diverso modo di concepire la disabilità ha contaminato anche gli aspetti architettonici e strutturali di un edificio e dei percorsi che lo caratterizzano, particolarmente nel caso di edifici adibiti a compiti assistenziali, per i quali la riflessione sulla disabilità individuale e sulle sue interazioni con l’ambiente e le strutture ha portato allo sviluppo dell’”Evidence Based Design” (EBD) e alla promozione della funzione “curativa” degli ambienti sanitari.
 
La capacità di intercettare le diverse dimensioni dei bisognidel soggetto con disabilità, specie nel caso di disabilità intellettiva, e di tradurla in interventi di revisione degli edifici adibiti ad assistenza, in percorsi privi di barriere (fisiche e/o comunicative) e facilitati da personale dedicato, è l’elemento guida del lavoro che riconosce comela mancata considerazione della disabilità sia unfattore ostativo del ricorso ai servizi sanitari e, in ultima analisi, un fattore di disuguaglianza dello stato di salute di questa popolazione.
 
Le proposte sono basate sul principio del Design for All, ovvero sull’individuazione dei bisogni omogenei per disabilità e non fanno volutamente riferimento alle classificazioni per tipologia di disabilità. La monografia riporta il contesto logico-teorico adottato per l’individuazione di soluzioni operative strutturali e organizzative che consentono di rispondere ai bisogni specifici della disabilità nel momento in cui è necessario ricorrere ai Servizi sanitari, ma rappresenta anche uno strumento pratico e propositivo per la realizzazione di interventi praticabili ed efficaci.
 
Lo scopo non è solo quello di fornire una cornice teorica delle conseguenze che ha la disabilità sulla corretta fruizione dei Servizi sanitari, ma, attraverso l’analisi delle diverse modalità assistenziali, offre ai decisori delle soluzioni percorribili in tempi ragionevoli e realizzabili nelle condizioni reali.

Gruppo di lavoro PASS Regione Toscana in collaborazione con ARS

20 Luglio 2020

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