L’Aquila. A sei anni dal terremoto, inaugurato il nuovo delta chirurgico del San Salvatore

L’Aquila. A sei anni dal terremoto, inaugurato il nuovo delta chirurgico del San Salvatore

L’Aquila. A sei anni dal terremoto, inaugurato il nuovo delta chirurgico del San Salvatore
Circa 10.000 metri quadrati distribuiti tra il locale a pian terreno e altri tre piani ristrutturati col rafforzamento delle parti strutturali dell'edificio e con l'adeguamento delle norme antisismiche. I lavori di ristrutturazione sono costati 7,6 milioni, a cui su aggiungono 3 milioni per arredi, attrezzature, strumentazioni, tecnologie e macchinari.

"Oggi si aprono spazi per tradizionali superbravure del giacimento sanitario ed ospedaliero dell'Aquila al fine di erogare servizi di qualità all'indirizzo della domanda di salute. Abbiamo concluso un obiettivo per noi in agenda da mesi, da anni per quelli che hanno più lunga memoria". Con queste parole il Presidente della giunta regionale dell’Abruzzo, Luciano D’Alfonso, ha inaugurato l'apertura del Delta chirurgico all'ospedale San Salvatore dell'Aquila, che raggruppa tutte le chirurgie e che era stato seriamente danneggiato dal terremoto del 2009.

Circa 10.000 metri quadrati complessivi, spiega una nota della Regione, distribuiti tra il locale a pian terreno e altri tre piani ristrutturati col rafforzamento delle parti strutturali dell'edificio e con l'adeguamento delle norme antisismiche. 7 milioni e 657 mila euro il costo della ristrutturazione (fondi ex art. 20 della Legge 78/87). Per arredi, attrezzature, strumentazioni, tecnologie e macchinari sono stati investiti ulteriori 3 milioni di euro.

"Dobbiamo replicare a livello procedurale questa esperienza anche altrove in Abruzzo – ha aggiunto D'Alfonso – Mattarella venendo all'Aquila ha esaltato due ambienti di vita collettiva: l'università, luogo della formazione e il Palazzo di giustizia . Da oggi finalmente aggiungiamo anche il luogo della salute. E' proprio questo che fa grande una città . Una città non si sviluppa solo per le strade e per il numero di abitanti. Da qui si misura la modernità di una città. L'Aquila è un punto di eccellenza. Dobbiamo fare in modo che la natalità abbia queste certezze anche in altre siti sanitari abruzzesi. C'è bisogno della bravura del personale, dell'idoneità degli spazi, di una buona organizzazione e di quel gesto maestoso che è il riconoscimento di valore quando il valore c'è. E qui c'è valore. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa opera. Questa città – ha concluso D'Alfonso – ci sta a cuore e nella riorganizzazione sarà un punto di certezza, di totale evidenza".

A sei anni dal sistema, ha commentato l'assessore alla Sanità Silvio Paolucci, “consegniamo una struttura che ha tutte le carte in regola per poter mettere al centro il cittadino e dare piena possibilità di esprimersi agli operatori".

Il graduale rientro dei reparti di chirurgia è iniziato già a partire dall'autunno scorso e oggi è completato. Con il recupero strutturale e funzionale dell'edificio sono state ricollocate negli spazi originari, diverse unità operative chirurgiche, quali Ortopedia, Chirurgia generale universitaria e Chirurgia Epato-Bilio-Pancreatica, Chirurgia vascolare, Breast Unit, Otorinolaringoiatria e Chirurgia Maxillo-Facciale. E' stata inoltre completata un'ala a piano terra del medesimo edificio. Questa operazione ha permesso di collocare nello stesso edificio ulteriori reparti e servizi: Ostetricia e Ginecologia, Terapia Intensiva Neonatale, Centro Fivet, Urologia, Trapianti d? organo, Coordinamento Regionale Trapianti e Servizio di Endoscopia Digestiva.

23 Dicembre 2015

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