L’Aquila. Vertiginoso incremento delle neuropatie. Se ne discute in un convegno interregionale

L’Aquila. Vertiginoso incremento delle neuropatie. Se ne discute in un convegno interregionale

L’Aquila. Vertiginoso incremento delle neuropatie. Se ne discute in un convegno interregionale
Nel capoluogo abruzzese in 4 anni, da 1-2 casi, il contatore ne segna oggi una ventina. Di questa problematica si parlerà all’Aquila, alla Dimora del Baco (località Centi Colella), a partire da oggi (dalle ore 17.00) e per la giornata di domani, dalle ore 9 alle 14.00. 

Si chiamano neuropatie disimmuni e, grazie un miglioramento della diagnosi, vengono scoperte in numero sempre maggiore: all’Aquila, in 4 anni, da 1-2 casi, il contatore ne segna oggi una ventina. Si tratta di malattie rare, difficili da individuare, che necessitano di una capacità diagnosi sempre più alta, in mancanza della quale, per le forme acute, c’è una mortalità del 10%. La Clinica neurologica di L’Aquila è impegnata in uno sforzo per rendere le diagnosi sempre più incisive e per intervenire quanto prima con la terapia nei confronti di questo tipo di malattie che si manifestano con una grande debolezza fisica di braccia e di altre parti del corpo e che purtroppo sono spesso progressive e invalidanti.

La clinica di neurologia aquilana, diretta da Carmine Marini, da tempo ha dato un’impostazione diversa alla terapia, cercando (quando possibile) di praticarla negli ambulatori o a casa del paziente (10 malati), senza ricorrere all’ospedale dove costa molto di più al servizio sanitario e, soprattutto, dà forti disagi al malato. Quest’ultimo, infatti, è costretto a curarsi nel presidio ospedaliero mediamente una volta al mese, con intere giornate in regime di day hospital, spesso per tutta la vita perché la patologia è cronica e invalidante.

Oggi, invece, anche grazie nuovi preparati immessi in commercio, il farmaco si può somministrare (sempre quando il caso lo consente) sotto cute. Operazione che viene compiuta in ambulatorio o a casa del paziente dall’infermiere, con controlli periodici a domicilio. All’ospedale San Salvatore, invece, attualmente vengono seguiti, in day hospital, 6 malati mentre altri 4 vengono trattati con cortisone.

Di queste problematiche si parlerà all’Aquila, alla Dimora del Baco (località Centi Colella), a partire da oggi (dalle ore 17.00) e per la giornata di domani, dalle ore 9 alle 14.00, in un convegno interregionale che riguarda Abruzzo, Marche e Umbria. Obiettivi: migliorare ancora lo strumento della diagnosi e formare medici e infermieri per garantire cure più efficaci e complete. Due temi pesanti, affrontati da realtà sanitarie all’avanguardia come quelle di L’Aquila, Perugia e Ancona. Il convegno è promosso da Marini, in collaborazione col servizio neurofisiopatologia dell’ospedale di L’Aquila, diretto da Paolo Aloisi. Saranno presenti, tra gli altri, esperti a livello nazionale come Paolo Calabresi e Leandro Provinciali. 

23 Ottobre 2015

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