Lazio. A 20 giorni dall’avvio ricette elettroniche a quota 1,6 mln. Al top Viterbo.A Roma guida la Asl RmD  

Lazio. A 20 giorni dall’avvio ricette elettroniche a quota 1,6 mln. Al top Viterbo.A Roma guida la Asl RmD  

Lazio. A 20 giorni dall’avvio ricette elettroniche a quota 1,6 mln. Al top Viterbo.A Roma guida la Asl RmD  
I medici coinvolti sono il 45% del totale, le farmacie oltre l’80%. Le Asl dove maggiore è l’utilizzo della ricetta informatizzata sono quella di Viterbo, che nei mesi scorsi è stata capofila della sperimentazione, seguita da quella di Rieti. Nella Capitale il processo di informatizzazione è più avanzato nella Roma D con il 100% delle farmacie e il 67% dei medici.

Dopo solo 20 giorni dall’introduzione sistematica in tutto il Lazio della ricetta dematerializzata sono già 1 milione e 600mila le ricette trattate per via informatica. I medici coinvolti sono il 45% del totale, le farmacie oltre l’80%. Lo rivela la Regione Lazio in una nota.
 
Il processo avviato con il contributo determinante dei medici di famiglia e delle farmacie procede, dunque, a grande velocità in tutte le Asl ed in particolare nelle province del quadrante Nord dove di fatto, ormai, la vecchia ricetta rosa quasi non esiste più.
 
Le rilevazioni condotte dalla società regionale Lait incaricata di curare l’esecutività del progetto dicono che le Asl dove maggiore è l’utilizzo della ricetta informatizzata sono quella di Viterbo, che nei mesi scorsi è stata capofila della sperimentazione, seguita da quella di Rieti. Nella Tuscia i medici che utilizzano la dematerializzata sono oltre il 97,50% e le farmacie circa il 97%; nel reatino invece i medici sono il 71.76% del totale e le farmacie il 94.59%. Nelle restanti aziende il processo vede una maggiore rispondenza da parte delle circuito delle farmacie e una crescita costante dei medici coinvolti.
 
Nella Capitale il processo di informatizzazione è piu avanzato nella Roma D (Ostia -Portuenese) con il 100% delle farmacie e il 67% dei medici. Segue la Roma F (Civitavecchia – Tiberina) con il 63.48% dei medici e oltre il 95% dei punti di distribuzione dei farmaci. Nelle restanti Asl il piano regionale per l’introduzione della ricetta dematerializzata vede il circuito delle farmacie coinvolto dappertutto per oltre il 90% mentre i medici sono tutti intorno al 40%. Il cronoprogramma regionale prevede la scomparsa definitiva della ricetta cartacea rossa dal prossimo mese di gennaio e l’introduzione della dematerializzata anche per la specialistica nei primi mesi del 2016.

“Il largo utilizzo della ricetta dematerializzata dimostra che è possibile innovare nella sanità quei processi che consentono di risparmiare senza intaccare i servizi – afferma il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – In questo caso parliamo di un cambiamento radicale che, grazie all’impegno dei medici di famiglia e delle farmacie, sta coinvolgendo la nostra sanità regionale ponendola all’avanguardia nel Paese, facendoci conseguire risultati straordinari. Stiamo cambiando tutto”.

25 Ottobre 2015

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...