Lazio. A Viterbo volontari al Pronto Soccorso per accogliere e orientare i pazienti

Lazio. A Viterbo volontari al Pronto Soccorso per accogliere e orientare i pazienti

Lazio. A Viterbo volontari al Pronto Soccorso per accogliere e orientare i pazienti
Siglato un protocollo tra Asl e Arvas, Cavalieri del soccorso, Cri e Unitalsi. I volontari, in servizio al Pronto soccorso del Belcolle dal 15 aprile, affiancano e supportano il personale sanitario con l’obiettivo di aumentare l’umanizzazione dell’assistenza. Macchitella: “Apprezzamento manifestato sia dai degenti che dagli operatori sanitari, che trovano nei volontari un sostegno significativo, spesso determinante”.

Incrementare il tasso di qualità percepito dei servizi di accoglienza e di orientamento al Pronto soccorso e breve osservazione del Complesso ospedaliero di Belcolle. Questo l’obiettivo del Protocollo di intesa siglato dalla Asl di Viterbo con quattro associazioni che, insieme ad altre espressioni del volontariato locale, fanno parte integrante del tavolo permanente “Partecipare in sanità”.

Protagoniste del protocollo, già operativo dal 15 di aprile, sono l’Arvas Viterbo, i Cavalieri del Soccorso “Città di Viterbo”, la Croce rossa italiana sezione di Viterbo e l’Unitalsi sottosezione di Viterbo. Con la disponibilità di queste associazioni, al termine di una serie di incontri informativi, è stato creato un gruppo di volontari che ogni giorno, sabato e domenica compresi, dalle ore 8 alle ore 20 affianca e supporta il personale sanitario del Pronto soccorso viterbese, garantendo la presenza di 4 persone per ogni turno di servizio, grazie a una programmazione mensile concordata con il coordinatore infermieristico dell’unità operativa.

Le attività che i volontari svolgono quotidianamente sono legate all’umanizzazione dell’assistenza e vanno dalla compagnia e dal conforto dei degenti alla facilitazione dell’orientamento degli stessi e dei loro accompagnatori. I volontari supportano anche tutti quei pazienti che si presentano in ospedale senza familiari e che hanno bisogno di un aiuto concreto per le loro esigenze primarie.

“I primi quindici giorni di operatività dell’accordo hanno prodotto risultati entusiasmanti, considerando il grado di apprezzamento manifestato sia dai degenti e dai loro accompagnatori, sia dagli stessi operatori del Pronto soccorso e della breve osservazione che trovano nei volontari un sostegno significativo, spesso determinante, nel processo di comunicazione con i parenti che attendono di avere informazione rispetto allo stato di salute dei loro cari”, commenta il commissario straordinario della Asl di Viterbo, Luigi Macchitella. Che sottolinea: “Entrare in Pronto soccorso da volontariato non è cosa semplice. Stiamo parlando di un luogo dove le dinamiche e i ritmi cambiano repentinamente e sono determinati dalle emergenze e dalle urgenze. In questi casi occorre sapere cosa si deve fare e come ci si deve comportare”.

Il commissario straordinario della Asl di Viterbo evidenzia inoltre come in diverse occasioni, nel corso di queste prime settimane di applicazione del protocollo, le associazioni si sono travate a collaborare condividendo lo stesso turno. “Questo sta a significare – conclude Macchitella – che il progetto legato al Pronto soccorso e, più in generale, la costituzione nel maggio 2014 del tavolo permanente del volontariato, stanno contribuendo a far maturare quella cultura del fare rete, tra le associazioni e tra le stesse e la Asl, quale strumento determinante per produrre risultati concreti e per fornire delle risposte efficaci alle istanze che provengono dai cittadini assistiti della nostra provincia”.
 

07 Maggio 2015

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