Lazio. Audizione Asl Rm/E in Consiglio Regionale. Il DG Tanese: “Abbiamo ereditato situazione critica, puntiamo su razionalizzazione”

Lazio. Audizione Asl Rm/E in Consiglio Regionale. Il DG Tanese: “Abbiamo ereditato situazione critica, puntiamo su razionalizzazione”

Lazio. Audizione Asl Rm/E in Consiglio Regionale. Il DG Tanese: “Abbiamo ereditato situazione critica, puntiamo su razionalizzazione”
Le Unità operative complesse passano da 131 a 89 (-32,1%) e le Unità operative semplici dipartimentali scendono da 47 a 25 (-46,8%). Il nuovo atto aziendale sarà incentrato anche sul ridisegno delle identità dei tre principali ospedali: Santo Spirito, San Filippo Neri, Oftalmico.

“Molti contenziosi in atto con i precedenti manager apicali, ospedale Oftalmico paralizzato, un Municipio in subbuglio per la chiusura del San Tommaso d'Aquino, nessun progetto per il Santa Maria della Pietà, tante gare d'appalto in situazioni critiche, i noti problemi legati al gruppo Idi, il contenzioso con Villa Betania”. Questa la situazione descritta dal direttore generale, Angelo Tanese, all'atto del suo insediamento alla guida della Asl Rm/E.

"Un'azienda in movimento”, l'ha definita lo stesso Tanese in apertura dell'audizione con la commissione Politiche sociali e Salute, presieduta da Rodolfo Lena(Pd), sui nuovi Atti aziendali. Insieme a lui, alla Pisana, il direttore amministrativo Maria Luisa Velardi e il direttore sanitario Mauro Goletti. "Dopo poco più di un anno – ha spiegato Tanese – i lavori all'Oftalmico sono in via di ultimazione; abbiamo recuperato il rapporto istituzionale con i Municipi e attivato una Casa della Salute e tre poliambulatori; al Santo Spirito è stato istituito il Servizio infermieristico che mancava; tanti eventi e progetti innovativi sono stati avviati al Santa Maria della Pietà; abbiamo realizzato forti risparmi sulle gare per ponteggi e servizi di pulizia; è stata compiuta un'attenta ricognizione delle esternalizzazioni".

La Asl Rm/E opera nei propri distretti mediante due presidi a gestione diretta (Polo Santo Spirito e Oftalmico) per un totale di circa 360 posti letto; il San Filippo Neri dispone poi di circa 500 posti letto. Insistono inoltre sul territorio un'azienda universitaria privata, un Irccs, nove case di cura accreditate e dieci case di cura private. Il nuovo Atto aziendale, che impatterà su una platea residente di 550mila persone (alle quali si aggiungono circa 200mila presenze giornaliere), “tiene conto dell'invecchiamento della popolazione e della presenza all'interno del territorio di riferimento di poli di aggregazione come lo Stadio Olimpico o le piazze e le infrastrutture che presto saranno coinvolte nel Giubileo straordinario”, ha spiegato il direttore generale.

Dodici gli obiettivi individuati "alla luce di un percorso di trasparenza e partecipazione", ha ricordato Tanese: riorientamento della rete ospedaliera, realizzazione di un nuovo modello assistenziale territoriale, sviluppo del Piano aziendale di prevenzione e promozione della salute e del benessere, miglioramento dei livelli di qualità, sicurezza ed esito delle cure, governo delle liste d'attesa, umanizzazione, nuova governance aziendale, valorizzazione delle competenze professionali, integrazione e semplificazioni dei processi gestionali, razionalizzazione del patrimonio immobiliare, realizzazione del polo museale Santo Spirito e riqualificazione del Santa Maria della Pietà, attuazione del percorso straordinario di riassetto istituzionale dovuto all'accorpamento con il San Filippo Neri (dal gennaio 2015) e l'integrazione con la Asl Rm/A (dal gennaio 2016).

Quanto ai numeri del nuovo Atto aziendale, le Unità operative complesse passano da 131 a 89 (-32,1 per cento); le Unità operative semplici dipartimentali passano da 47 a 25 (-46,8 per cento). Centrale, da questo punto di vista, il ridisegno delle identità dei tre principali ospedali della Asl.

Il nuovo Santo Spirito si configura come Dea di I livello con nodo della rete cardiolgica e traumatologica. Diventa ospedale di riferimento del Municipio I con orientamento alla continuità assistenziale e integrazione territoriale. Si tratta di una struttura provvista di day hospital oncomeatologico, punto nascita, Breast unit, attività di lettura dello screeningcitologico.

Il nuovo San Filipp Neri, anch'esso Dea di I livello con nodo della rete cardiolgica e traumatologica, è caratterizzato da un forte orientamento ai percorsi oncologici e prevede un polo neurologico e un reparto di chirurgia specialistica. Riferimento per tre Municipi (XIV e parte del XIII e XV) ospita un punto nascita e Pma, un centro per la protesi ortopedica e glihub laboratoristico e trasfusionale.

Per quanto riguarda l'Oftalmico, ospedale monospecialistico unico nel suo genere, è prevista una attività chirurgica di alta specialità in urgenza e programmata; un pronto soccorso oftalmologico attivo h24/365gg; percorsi diagnostico-terapeutici specialistici; oftalmologia medica, integrazione con la Casa della salute di piazzale degli Eroi. E’ inoltre hub per la radiologia territoriale. Tanese ha inoltre annunciato il restauro della "corsia sistina" dell'ospedale Santo Spirito, sbloccando un cantiere che risaliva al 2009. Questo, nell'ottica di una sempre maggiore valorizzazione del patrimonio storico immobiliare in capo alla Asl Rm/E.
 
Precedenti audizioni: Asl Rm/H; Rm/D; Ares; Rm/B; San Giovanni; Viterbo; Rieti; Rm/F
 

18 Marzo 2015

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