Lazio. Cisl e Uil denunciano mancanza di relazioni sindacali. Regione: “Accuse false e infondate”

Lazio. Cisl e Uil denunciano mancanza di relazioni sindacali. Regione: “Accuse false e infondate”

Lazio. Cisl e Uil denunciano mancanza di relazioni sindacali. Regione: “Accuse false e infondate”
Secondo i sindacati sono inoltre emerse"oggettive carenze di organico con una selvaggia precarizzazione che consiste in una costante esternalizzazione dei servizi". Ma dalla Pisana garantiscono: "Abbiamo sollecitato il Governo ad emanare il decreto per la stabilizzazione del comparto sanità".

Si accende la polemica tra sindacati e Regione in merito alla sanità laziale. Uil Fpl e Cisl Fp, in una nota, attaccano l’amministrazione guidata da Zingaretti, denunciando che “si è ormai raggiunto il punto di non ritorno”, soprattutto a causa “dell’assoluta mancanza di relazioni sindacali”. Immediata la risposta dalla Pisana, che rispedisce “le accuse al mittente”.

Un complesso aspetto in discussione riguarda la gestione dei lavoratori. I sindacati sottolineano “le oggettive carenze di organico con una selvaggia precarizzazione che consiste in una costante esternalizzazione dei servizi che, ancorché indispensabili per garantire l’assistenza ai cittadini, sono addirittura minacciati dal ricorso ad ulteriori e peggiorative misure di precarietà, come il lavoro interinale. A tutto questo si aggiunge il numero di oltre 3.000 dipendenti a tempo determinato in attesa di una stabilizzazione che ormai da un decennio attendono”. La Regione garantisce, dal canto suo, di aver “ sollecitato il Governo ad emanare il decreto per la stabilizzazione del comparto sanità”. E sul tema degli esternalizzati e del personali interinale, ricorda che “si è raggiunto l’accordo presso l’Ufficio provinciale del Lavoro di Rieti sui 194 lavoratori della Asl che non stanno percependo lo stipendio e il giorno 4 giugno è stato convocato dal Prefetto di Roma il tavolo sui lavoratori del Policlinico Umberto I”.

Uil e Cisl entrano poi nello specifico delle tematiche legate al tessuto occupazionale, osservando che “sono migliaia i lavoratori in difficoltà, senza risposte adeguate. Solo a titolo esemplificativo si ricordano i 150 lavoratori di Villa Betania (presidio ospedaliero della Asl Rm/E) a cui non è assicurata la continuità del rapporto di lavoro; i 1.300 lavoratori del Fatebenefratelli, che sono in attesa di conoscere gli esiti della istanza prefallimentare; i 700 lavoratori della Cooperativa del Policlinico Umberto I, che rischiano il licenziamento se non prorogata la gara al 31 luglio p.v.; i 262 lavoratori che sono stati messi in mobilità dal Gruppo San Raffaele; i lavoratori della sanità pubblica coinvolti nella riorganizzazione annunciata, prevista dai programmi operativi 2013-2015, di cui non si conosce nei termini, la reale applicazione”.

Ma la denuncia sindacale è legata anche al decreto adottato il 26 maggio dal Commissario, Nicola Zingaretti, e dal Sub Commissario ad acta, Renato Botti, che “in modo unilaterale, senza il confronto con le parti sociali, approva un bando di mobilità interregionale, che impedisce ai dirigenti delle professioni infermieristiche della Sanità laziale di vedere riconosciuta la propria professionalità e di concorrere, attraverso l’attivazione di un pubblico concorso, alla possibilità di inquadramento nelle 19 posizioni dirigenziali previste per il ruolo infermieristico che almeno parzialmente, dovrebbe consentire l’applicazione della L. 251, datata 2000, che nella nostra Regione non ha visto l’applicazione”.

L’amministrazione replica evidenziando che “per quanto riguarda i temi di Villa Betania e del Fatebenefratelli la Regione Lazio sta costantemente monitorando la situazione tenendo continuamente informate le organizzazioni sindacali. Sul concorso pubblico per le dirigenze infermieristiche è abbastanza singolare che la Cisl e la Uil siano contrarie ad una trasparenza e al rispetto delle norme, tenuto conto che la Regione Lazio attende da oltre 14 anni l’immissione di nuove leve per dirigenti infermieristici”.

Infine, per quanto concerne l’accusa di “assoluta mancanza di relazioni sindacali”, dagli uffici regionali si precisa che “sono già stati convocati per la discussione dei fondi contrattuali e della mobilità il prossimo 12 giugno e per le problematiche relative alla Rsa il 19 giugno”.
 

30 Maggio 2014

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...