Lazio. 118, Cisl Fp: “Non rispettata legge 1004 per carenza personale, Regione si pronunci”

Lazio. 118, Cisl Fp: “Non rispettata legge 1004 per carenza personale, Regione si pronunci”

Lazio. 118, Cisl Fp: “Non rispettata legge 1004 per carenza personale, Regione si pronunci”
La Cisl Fp del Lazio interviene per pretendere il rispetto della legge regionale 1004 che fin dal 1994 detta le regole di funzionamento ed organizzazione dell''Ares 118. Per la Cisl Fp sono diventate troppo ricorrenti le uscite dei mezzi di soccorso con un equipaggio a bordo composto da soli due operatori invece dei tre previsti

La Cisl Fp del Lazio interviene sulla Direzione generale con un atto di diffida e messa in mora per pretendere il rispetto della legge regionale 1004 che fin dal 1994 detta le regole di funzionamento ed organizzazione dell''Ares 118. Per la Cisl Fp sono diventate troppo ricorrenti le uscite dei mezzi di soccorso con un equipaggio a bordo composto da soli due operatori invece dei tre previsti.

"Sulle province è ormai routine non rispettare questa legge a causa della drastica riduzione del personale- spiegano dalla Cisl Fp in una nota -. Il tutto a discapito della qualità assistenziale e con gravi ripercussioni anche sulla salute degli stessi operatori che si trovano ad intervenire spesso e volentieri in situazioni difficilmente sostenibili, con tipologie di pazienti difficilmente trasportabili e in condizioni ambientali che, soprattutto per i soccorsi effettuati nelle periferie, mettono a rischio il risultato stesso del soccorso".

"Con tali carenze di organico – proseguono dalla Cisl Fp – si determinano aumenti esponenziali degli infortuni sul lavoro e/o delle malattie professionali connesse ad esempio e soprattutto alla movimentazione manuale dei carichi dovute prevalentemente al fattore "peso e sue caratteristiche". E con la conclusione dell''anno giubilare della Misericordia la situazione potrà solo peggiorare. Perché  allora termineranno le assunzioni straordinarie a tempo determinato e che invece sarebbe necessario trattenere in servizio o trasformare a tempo indeterminato. Non servono altre esternalizzazioni a privati con costi che superano anche quelli del servizio totalmente pubblico".

"Solo una cifra- concludono dal Sindacato – il ricorso alle ambulanze private cosiddette no-profit in caso di necessità, sempre più quotidianità, le chiamate a spot a circa 1.000 euro per turno non sono sufficienti. Serve un tavolo Regionale che affronti queste problematiche. Subito. La Regione si pronunci con urgenza".


 


Lorenzo Proia

10 Ottobre 2016

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