Lazio. Dal 10 al 12 aprile si discute il futuro delle cure primarie pediatriche in Italie e in Europa

Lazio. Dal 10 al 12 aprile si discute il futuro delle cure primarie pediatriche in Italie e in Europa

Lazio. Dal 10 al 12 aprile si discute il futuro delle cure primarie pediatriche in Italie e in Europa
La seconda edizione del Congresso regionale “Pensami adulto", organizzato dalla sezione laziale della Fimp, congiuntamente con l’Acp e la Sip, quest’anno ospiterà anche il meeting della Società europea delle cure primarie pediatriche. Tra i temi affrontati, particolare attenzione verrà data alla crescente povertà infantile e all'ineguaglianza dell'accesso alle cure.

Il prossimo 10-12 Aprile si terrà a Roma, presso la Pontificia Università Urbaniana, la seconda edizione del Congresso regionale “Pensami adulto", organizzato dalla sezione laziale della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), congiuntamente con l’Associazione culturale pediatri (Acp) e la Società italiana di pediatria (Sip) del Lazio. Quest’anno il Congresso ospiterà anche il meeting della Società europea delle cure primarie pediatriche (Ecpcp), che raggruppa i Pediatri ambulatoriali di 20 paesi Europei ed è da sempre impegnata a sostenere il ruolo specifico delle Cure Primarie Pediatriche in Europa. Di fronte ai nuovi bisogni di salute di bambini sempre più malati di cronicità e di malattie complesse, in un panorama di progressivo impoverimento economico e sociale, che interessa il Lazio, l’Italia e anche l’Europa, Fimp, Acp e Sip si riuniscono per definire i nuovi compiti dei Pediatri di famiglia e per confrontarsi con le proposte che la Ecpcp ha presentato per la Pediatria ambulatoriale in Europa.

Il 10 Aprile in una sorta di Pre-Congresso i Presidenti di Fimp, Acp, Sip e Ecpcp disegneranno lo scenario di un futuro ormai prossimo per le Cure Primarie Pediatriche in Europa e in Italia. A questo proposito il Presidente Ecpcp presenterà il Curriculum del Pediatra delle Cure Primarie e il documento condiviso delle Società Pediatriche Europee sul ruolo del Pediatra.

I temi toccati poi nel corso del Congresso saranno tanti e di scottante attualità: la povertà infantile, secondo i dati riportati da Unicef e Save the Children, è in netta crescita in Italia, ed è un determinante di salute, perché provoca ineguaglianza di accesso alle cure. Verranno presentati dalla Ecpcp i modelli operativi attuati in Germania, Spagna e Israele per contrastare questi problemi. Maria Edoarda Trillò, Presidente Regionale Acp, afferma: ”Il Congresso vuole mettere in luce le problematiche della futura organizzazione sanitaria, con uno sguardo anche all’Europa, grazie alla partecipazione della Società Europea delle Cure Primarie (Ecpcp), senza tralasciare i bambini più fragili: i poveri, gli invisibili, i pretermine, i bambini che lavorano”.
 
Queste fragilità sono spesso iscritte in un contesto di svantaggio psicosociale che le mantiene, le alimenta e le complica. La cronicità come patologia prevenibile, attraverso modelli di prevenzione mirati e condivisi tra ospedale e territorio, perché la grande sfida delle cure primarie nel prossimo futuro sarà sempre di più affrontare il viraggio in corso dall’acuzie alla cronicità. Il lavoro minorile come peso ulteriore sullo sviluppo del bambino, un realtà nascosta e scomoda, ma presente anche nel Lazio e in Italia. “I pediatri – sottolinea Antonio Palma, Segretario Regionale Fimp -apprenderanno in questo convegno anche di quali strumenti di aiuto e di sostegno disponiamo per un miglior sviluppo di tutti i bambini, anche i più disagiati, non solo nei primi anni di vita, ma già da prima della nascita e addirittura prima del concepimento. E’ importante sapere che possiamo fare qualcosa, iniziando dalla prevenzione preconcezionale e da quella in gravidanza, per poi proseguire con particolare attenzione alla valutazione del neurosviluppo nei Bilanci di Salute dei primi mille giorni di vita e alla promozione dello sviluppo relazionale e cognitivo attraverso progetti di provata efficacia come Nati per leggere, che promuove la literacy già dal sesto mese di vita. Ma non dimentichiamo l’importanza di garantire la salute dei bambini anche attraverso una adeguata protezione dalle malattie prevenibili con vaccini“.

Altri temi importanti saranno quelli trattati in collaborazione con la Sip, il cui Segretario laziale Massimo Palumbo dichiara che “questa sarà un’occasione per tutti i pediatri ospedalieri, universitari e di famiglia, per lavorare insieme e ampliare gli orizzonti conoscitivi anche su argomenti come le malattie rare, per le quali verrà presentato lo stato dell’arte a livello Nazionale e Europeo e la rete regionale Laziale appena disegnata. Non da ultimo il ruolo dell’ambiente nelle modificazioni epigenetiche come ulteriore determinante di malattie croniche quali il diabete, l’obesità, l’asma.
Insomma un convegno da non perdere, perché i temi trattati sono di grande rilevanza scientifica e sociale e richiedono particolare attenzione e impegno di noi pediatri, affinché tutti i bambini, anche i meno favoriti, possano vedere riconosciuti i loro diritti e possano essere curati e crescere con le stesse opportunità". 

07 Aprile 2015

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