Lazio. Fials: “Basta cerimonie. Agli ‘eroi’ del Covid diamo rispetto e sostanza”

Lazio. Fials: “Basta cerimonie. Agli ‘eroi’ del Covid diamo rispetto e sostanza”

Lazio. Fials: “Basta cerimonie. Agli ‘eroi’ del Covid diamo rispetto e sostanza”
Per la Fials un primo passo, nel Lazio, potrebbe essere l’incremento dei buoni pasto. “E’ incredibile che in tempi di crisi la Regione abbia vietato a tutte le Asl di fare accordi sindacali per l’aumento del buono pasto perché la ritiene prerogativa strettamente regionale”, osserva il sindacato. La questione sarà una di quelle che verranno portate all’attenzione domani, durante la manifestazione indetta dal sindacato davanti alla sede della Regione.

“E’ doveroso in questo momento di difficoltà che i lavoratori della sanità, dopo essere stati definiti anche impropriamente eroi, vengano tutelati nei fatti e non insigniti di medaglie parolaie e contentini cerimoniosi. Bisogna esigere la sostanza. E’ infatti quanto chiederemo anche in sede regionale già domani 25 giugno scendendo a manifestare con tutti i camici bianchi delle province di Rieti, Viterbo, Frosinone e Latina contro il governo Zingaretti. E alla quale si aggiungeranno tutti i nostri rappresentanti delle cooperative che poiché la sempre stata contraria agli appalti in sanità”. Lo afferma in una nota della Segreteria provinciale Fials di Roma.

Il riferimento della Regione è anche rispetto a quanto sarebbe accaduto a Frosinone: “E’ incredibile – spiega la Fials nella nota – che in tempi di crisi la Regione Lazio abbia vietato a tutte le Aziende sanitarie del Lazio di fare accordi sindacali per l’aumento del buono pasto perché la ritiene prerogativa strettamente regionale. La Fials di Frosinone nella propria una trattativa sindacale avevano raggiunto l'accordo di aumentare il buon pasto da 5 a 7 euro. Esattamente come tutti gli altri lavoratori della Regione Lazio”.

“Di rimando la Regione Lazio ha inviato una circolare indicando di non concordare con i sindacati il valore del buono pasto. Ecco come si premiano gli “eroi” –  aggiunge ironicamente la nota – piuttosto i lavoratori della sanità sono considerati operatori di serie B. Porteremo questo punto in discussione anche nella manifestazione di giovedì assieme a un programma variegato sulla necessità di rilancio del Servizio sanitario. E’ necessario che il presidente del Lazio Nicola Zingaretti, anche in qualità di commissario ad acta per la sanità, si impegni per potenziare velocemente quei settori che sono rimasti scoperti durante l’emergenza pandemica e che oggi rientrano in servizio con tante difficoltà e senza le doverose risorse”.

“In conclusione rimarchiamo l’appuntamento di domani in Piazza Oderico da Pordenone, 15 a partire dalle ore 10;30 e fino alle 13. Che preannuncerà – chiude la nota – la data della prossima manifestazione nazionale a Roma per chiedere di sbloccare le risorse per il rinnovo CCNL (Contratto nazionale del Lavoro), già scaduto nel 2018.

24 Giugno 2020

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