Lazio. Fials contro manager sanità “Devono essere i primi a rispondere se le cose non funzionano e degli sprechi”

Lazio. Fials contro manager sanità “Devono essere i primi a rispondere se le cose non funzionano e degli sprechi”

Lazio. Fials contro manager sanità “Devono essere i primi a rispondere se le cose non funzionano e degli sprechi”
La Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità di Roma richiama “al senso di responsabilità i manager e gli alti funzionari che percepiscono stipendi da centinaia di migliaia di euro all’anno con tanto di premio di risultato mentre non vengono affatto coinvolti nelle inchieste delle aziende e dei dipartimenti di cui sono alla guida”.

“I fatti di cronaca che nei giorni scorsi hanno dato voce a quanto la gestione della sanità sia diventata caricaturale ci porta a dire che, assieme a un’indagine accurata e una successiva condanna esemplare a quanti sfruttando il bene pubblico fanno gli interessi personali e a volte anche delinquenziali, serve una presa di responsabilità”. Lo riporta la nota della Segreteria provinciale di Fials di Roma.

“Basta con una sanità ‘gallina dalle uova d’oro’ dove il privato fa da padrone nelle strutture pubbliche gestendo ambulatori e centri clinici anche grazie alle prebende della politica. Altrettanto però – prosegue la nota – l’assegnazione in convenzione di alcuni servizi essenziali per la conduzione sanitaria di un’azienda ospedaliera tra cui mensa, lavanderia, guardiania, trasporti e pulizia porta ad affermare che la spesa esternalizzata è eccessiva mentre il controllo sporadico. Diversamente sarebbe più efficace e meno oneroso se tutto rimanesse all’interno”.

La Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità richiama “al senso di responsabilità i manager e gli alti funzionari che percepiscono stipendi da centinaia di migliaia di euro all’anno con tanto di premio di risultato mentre non vengono affatto coinvolti nelle inchieste delle aziende e dei dipartimenti di cui sono alla guida. Spesso ci si chiede dinanzi a arresti e flagranze di reato perché nessuno aveva controllato prima”.

A oggi però, e non a caso, è d’uopo che, precisa la nota, il manager del policlinico Umberto I, Domenico Alessio, spieghi pubblicamente cosa ci fa l’ospedale non tanto con 5 ambulanze ma soprattutto con 15 automobili. “E’ lui che deve rispondere del mancato controllo di certi servizi”.
“Quanto ai politici tutti, visto che siamo in campagna elettorale per le amministrative, dessero un segnale di lealtà verso la società che lavora e rinunciassero a una bella porzione di stipendio. Un’esortazione – conclude la nota Fials – che sicuramente potrebbe essere premiata con attenzione alle urne ma soprattutto, doverosa quando si tratta del bene comune e di investire questi soldi nei servizi sanitari essenziali”.

22 Marzo 2016

© Riproduzione riservata

Sardegna. Stretta sui gettonisti, dal 1 luglio stop ai contratti dei medici di PS
Sardegna. Stretta sui gettonisti, dal 1 luglio stop ai contratti dei medici di PS

La Sardegna di fronte alla sfida dei gettonisti. Una questione più che mai rilevante per l’Isola, se si considera che, secondo i dati dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, su oltre 1 miliardo...

Nasce a Roma il nuovo Centro Sant’Anna per la salute della donna
Nasce a Roma il nuovo Centro Sant’Anna per la salute della donna

Inaugurato ieri mattina a Roma, in via Garigliano 55, il nuovo Centro Sant’Anna, un presidio specialistico pubblico di secondo livello della ASL Roma 1 interamente dedicato alla salute della donna...

Ragazzo con autismo solo sul treno, coetanei danno fuoco ai suoi vestiti. Angsa: “Non minimizzare. L’autonomia è una conquista della collettività”
Ragazzo con autismo solo sul treno, coetanei danno fuoco ai suoi vestiti. Angsa: “Non minimizzare. L’autonomia è una conquista della collettività”

“Non minimizzare. L’autonomia delle persone con autismo e disabilità è una conquista collettiva. Non può essere messa a rischio dalla violenza o dalla superficialità”. Così l’Angsa Aps Ets interviene sul...

Caldo, ambulatori Asl Roma senza climatizzazione. Magi (Omceo): “Non è accettabile nel 2026”
Caldo, ambulatori Asl Roma senza climatizzazione. Magi (Omceo): “Non è accettabile nel 2026”

In un periodo in cui il Servizio sanitario nazionale è chiamato a uno sforzo straordinario per cercare di ridurre le liste d’attesa e assicurare la continuità dell’assistenza, emerge una criticità...