Lazio. L’annuncio di Zingaretti: “Nel 2016 sanità fuori dal commissariamento”

Lazio. L’annuncio di Zingaretti: “Nel 2016 sanità fuori dal commissariamento”

Lazio. L’annuncio di Zingaretti: “Nel 2016 sanità fuori dal commissariamento”
E' l'obiettivo fissato dal governatore in Consiglio regionale durante la seduta straordinaria sul tema della sanità." A fine 2013 - ha aggiunto - il disavanzo scenderà a quota 540 milioni, nonostante il taglio di 97 milioni ricevuto sul Fondo sanitario nazionale".

“L’obiettivo finale della legislatura è quello di restituire alla Regione una sana e ordinaria capacità di governo. Già nel 2016, dopo 9 anni, vogliamo portare la Regione fuori dal commissariamento, riaffermare il ruolo di una leadership politica legittimata dai risultati raggiunti, e un governo della sanità fondato su una nuova programmazione autonoma, trasparente, affidabile, condivisa”. Lo ha affermato il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, durante il suo intervento in Consiglio regionale nell’ambito della seduta straordinaria sul tema della sanità.

Durante il suo discorso, il presidente ha anche smentito le notizie riportate dal quotidiano Il Tempo circa la possibile chiusura di cinque ospedal romani. “Escludo notizie riportate oggi da un quotidiano che questo significhi la chiusura di cinque ospedali romani. Molti di quelli citati anzi sono oggetto di rilancio e individuazione di nuovi missioni: cito per tutti il protocollo Cto / Inail”.

Zingaretti si è poi soffermato su alcune cifre relative alla riduzione del disavanzo. “In seguito al tavolo sul Piano di rientro del 30 luglio possiamo oggi certificare un dato molto positivo che vede il disavanzo 2012 attestarsi a 605 milioni di euro e il disavanzo 2013, nonostante il taglio di 97 milioni ricevuto sul Fondo sanitario nazionale, in ulteriore calo a 540 milioni di euro. Il ministero ha approvato il cronoprogramma che abbiamo presentato per la certificazione dei bilanci e sul quale stiamo andando avanti”.

E per raggiungere con puntualità gli obiettivi fissati, “stiamo lavorando sui programmi operativi, necessari ad allineare il numero di posti letto per abitanti agli standard nazionali, positivo fondamentale per lo svincolo dell'extragettito derivante dall'abbattimento del deficit, pari, sulla base delle proiezioni attuali del gettito Irpef e Irap, a 100 milioni di euro per il 2013 con una proiezione a 280 milioni di euro per il 2014”.

Per quanto riguarda la delicata questione del personale, “siamo finalmente rientrati nelle prescrizioni del Piano di rientro che prevedono una spesa pari a quella del 2004 ridotta dell'1,4%. Un risultato -ha proseguito- che ci consentirà di porre con maggiore e forte credibilità il tema del precariato e dello sblocco del turnover. Entro il mese di novembre, poi, prorogheremo i contratti a tempo determinato per dare certezze a tanti lavoratori e lavoratrici che vivono da anni nel precariato e che non possono rimanere appesi fino all'ultimo giorno ad una decisione che determinerà il futuro. E' nostra intenzione -ha concluso- porre al prossimo tavolo nazionale e quindi al governo, un piano per l'avvio della stabilizzazione per i precari e che riteniamo a questo punto credibile".

19 Novembre 2013

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