Lazio. La Direzione del Ao Sant’Andrea replica a Fials, Flp e Si Cel: “Sull’orario di lavoro nessuna decisione dall’alto”

Lazio. La Direzione del Ao Sant’Andrea replica a Fials, Flp e Si Cel: “Sull’orario di lavoro nessuna decisione dall’alto”

Lazio. La Direzione del Ao Sant’Andrea replica a Fials, Flp e Si Cel: “Sull’orario di lavoro nessuna decisione dall’alto”
La direzione strategica dell’AO risponde alla lettera dei sindacati pubblicata su Quotidiano Sanità ,chiarendo in una nota, che le accuse in materia di orario di lavoro e di attribuzione delle fasce economiche sono “proditorie e gratuite” e di non avere ostacolato le attività sindacali

L’Azienda Ospedaliera Sant’Andrea non ha tentato di ostacolare la riuscita dell’Assemblea organizzata il 13 gennaio scorso da Fials, Flp e Si Cel alla quale hanno partecipato anche Nursing Up e Ugl. Anzi, ha messo tempestivamente a disposizione l’aula H, con una capienza di 120 posti, a  partire dalle ore 14.00 anziché dalle 13.00, come richiesto dalle organizzazioni sindacali, causa indisponibilità dell’aula medesima per quell’orario, per complessive ore 2.30. Soprattutto sull'orario di lavoro e di attribuzione delle fasce economiche non c'è stata nessuna imposizione dall'alto e quanto deciso è frutto di una serie di incontri di tavoli tecnici organizzati contestualmente dalla parte pubblica e da quella sindacale.
 
La Direzione Strategica dell’Azienda Ospedaliera Sant’Andrea rispedisce al mittente le denunce delle organizzazioni sindacali Flp, Fials, Si Cel pubblicate in una lettera inviata a Quotidiano Sanità, e in una nota precisa punto per punto la posizione dell’Azienda.
 
“Appare del tutto infondata – si legge nella nota – l’affermazione, in coda all’articolo stesso, secondo cui i lavoratori avrebbero partecipato massicciamente all’incontro nonostante i tentativi datoriali e dei confederali di boicottare l’assemblea. Riguardo all’affermazione secondo cui una parte del personale non sarebbe stata autorizzata a partecipare alla riunione, si tiene a precisare che in caso di assemblea sindacale in Azienda, a tenore della contrattazione collettiva nonché dell’art. 12.2 del Regolamento aziendale sulle relazioni sindacali sottoscritto il 28 febbraio  2011, durante lo svolgimento delle assemblee sono garantiti i servizi minimi essenziali con i contingenti di personale determinati negli accordi decentrati”.
 
Orario di lavoro e fasce.Appaiono inoltre, secondo la Direzione dell’Ao, “proditorie e gratuite” le accuse secondo cui in materia di orario di lavoro e di attribuzione delle fasce economiche i lavoratori dovrebbero “subire passivamente le decisioni dall’alto senza consultazione alcuna”. “Si rammenta che l’emanazione dei relativi accordi o regolamenti nelle materie di cui sopra – precisala nota – è frutto di una serie di incontri di tavoli tecnici organizzati contestualmente dalla parte pubblica e da quella sindacale, ai quali peraltro sedevano due dei sindacalisti firmatari dell'articilo  Circa le contestazioni sull’orario di lavoro corre l’obbligo rammentare che dal 25 novembre 2015, a seguito dell’entrata in vigore dell’art. 14 della L. 161/2014, sono cessati gli effetti della deroga al D. Lgs. 66/2003, per cui è tornato vigente l’art. 7 secondo il quale “Ferma restando la durata normale dell’orario settimanale, il lavoratore ha diritto a undici ore di riposo consecutivo ogni ventiquattro ore”.
 
Il riposo giornaliero quindi deve essere fruito in modo consecutivo fatte salve le attività caratterizzate da periodi di lavoro frazionati durante la giornata o da regimi di reperibilità.
Inoltre, ricorda la Direzione Aziendale la Regione ha imposto alle Aziende sanitarie che avessero stipulato accordi integrativi aziendali o assunto provvedimenti che disciplinassero i riposi e l’orario di lavoro difformemente da quanto previsto dagli artt. 4 e 7 del D. Lgs. 66/2003, di “adottare tutte le misure organizzative idonee ad assicurare il funzionamento dei servizi e l’erogazione delle prestazioni assistenziali”.
 
“Al fine di addivenire ad un accordo maggiormente condiviso sul punto, l’Azienda ha anche in quest’ambito provveduto ad istituire un apposito tavolo tecnico che ha lavorato sull’argomento per tutto il mese di dicembre – prosegue la nota – relativamente all’affermata negazione del riconoscimento del buono pastonel turno notturno si rappresenta che tale richiesta, formulata in sede di tavolo tecnico, non è stata respinta ma è stata invece proposta come punto all’O.d.G. del prossimo incontro di contrattazione integrativa aziendale; per far fronte alla forte ed ormai nota carenza organica, l’Azienda ha altresì provveduto a richiedere in Regione apposite deroghe per l’assunzione di personale e al momento sta inoltre procedendo ai colloqui selettivi per l’assunzione di n. 10 infermieri a tempo determinato in occasione del Giubileo Straordinario.
Si precisa che l’accordo in materia di orario di lavoro sottoscritto il 30 dicembre 2015 non è immutabile, dal momento che lo stesso ha carattere sperimentale e allo scadere del 4° mese dalla sottoscrizione lo stesso si intenderà disapplicato. A tal fine – conclude la nota – sarà premura dell’Azienda convocare nuovamente il tavolo tecnico onde addivenire ad una soluzione con divisa”.

22 Gennaio 2016

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