Lazio. Sbloccati 620 milioni per investimenti in edilizia sanitaria

Lazio. Sbloccati 620 milioni per investimenti in edilizia sanitaria

Lazio. Sbloccati 620 milioni per investimenti in edilizia sanitaria
I fondi saranno utilizzati per acquistare ambulanze, rinnovare il parco delle attrezzature tecnologiche, mettere in sicurezza le strutture con interventi antisismici e antincendio e per finanziare la manutenzione e riqualificazione straordinaria degli impianti.

Un tesoretto da oltre 600milioni per investimenti in sanità. Sono le risorse erogate dalla Regione Lazio per potenziare il sistema dell’emergenza, acquistare ambulanze, rinnovare il parco delle attrezzature tecnologiche, mettere in sicurezza  le strutture con interventi antisismici e antincendio, interventi per la manutenzione e riqualificazione straordinaria degli impianti finalizzati al risparmio energetico, e per la realizzazione di almeno una Casa della salute per ogni Distretto. Previsto anche uno fondo per acquisire le  attrezzature necessarie all’avvio delle attività del nuovo ospedale dei Castelli, già in fase avanzata.
 
Il decreto è stato firmato oggi e segue la programmazione prevista dai piani operativi. La costituzione del  fondo è stata possibile recuperando tutti i finanziamenti per l’edilizia sanitaria non utilizzati dal 1998 al 2007, per un importo pari a 596.783 milioni di euro a cui si aggiungono i 31 come quota a carico del bilancio regionale.

"Oggi c'è una buona notizia: rifacciamo gli ospedali del Lazio con 628 milioni di euro di investimenti che provengono dalla legge 20, una legge nazionale, che il Lazio aveva utilizzato male o poco, usando solo il 51% dei fondi disponibili, mentre l'Emilia Romagna e altre Regioni erano arrivate al 90%. Ora queste risorse cominciamo anche noi a spenderle – ha spiegato il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti – Ora investiamo oltre 600 milioni di euro per rifare ospedali, case della salute, ristrutturare le reti dell'emergenza e intervenire sulla rete psichiatrica, che è quella più fragile e più debole. E' un'altra buona notizia – ha concluso – perché dopo i tagli ora arriva l'ammodernamento anche per rendere più umana, oltre che più competitiva e più qualificata la presenza del cittadino negli ospedali".

La suddivisione del fondo è stata così stabilita:
110 milioni di euro sono per l’ammodernamento tecnologico e l’acquisto delle alte tecnologie;
191 milioni sono destinati ad interventi di adeguamento delle strutture alle norme antincendio;
153 invece saranno impegnati per finanziare progetti per adeguamento antisismico;
6 milioni saranno impegnati per il potenziamento della rete dei servizi psichiatrici,
3 per il potenziamento della rete trasfusionale
49 andranno a finanziarie opere di ristrutturazione e messa norma per il Policlinico Umberto I.
18  milioni per  interventi finalizzati ad ammodernare gli impianti di riscaldamento ed in genere tutti quelli connessi all’obiettivo del risparmio  energetico;
24 milioni sono destinati all’acquisto di attrezzature per avviare le attività del nuovo ospedale dei Castelli.
32 milioni sono impegnati per il potenziamento dei 20 Dea che costituiscono la rete dell’emergenza: in particolare 10 serviranno per ristrutturare e potenziare i 4 Dea di II Livello, 18 e 400 per interventi di miglioramento strutturale  sui 16 Dea di I livello, mentre altri 5milioni saranno spesi per potenziare le aree strategiche connesse ai Dea come terapie intensive e  strok unit.
20 milioni sono previsti per la rete delle Case della salute: 16 milioni e 387mila euro sono destinati a realizzare questa nuove strutture negli ospedali chiusi con il decreto 80,  e 4 milioni e 400 per quelle che saranno attivate in complessi diversi.
13 milioni e 200 mila euro sono invece i fondi desinati al potenziamento dell’Ares 118, di questi oltre la metà, cioè 7milioni e 650mila euro sono finalizzati al rinnovo del parco ambulanze, 4 milioni per la rete delle superfici utili all’elisoccorso mentre un milione 500 mila euro saranno impegnati per la sede dell’Ares.
 

22 Luglio 2014

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