Lazio. Undici nuovi dg firmano contratto. Tra 18 mesi la prima verifica

Lazio. Undici nuovi dg firmano contratto. Tra 18 mesi la prima verifica

Lazio. Undici nuovi dg firmano contratto. Tra 18 mesi la prima verifica
Rispetto alle 13 nomine effettuate da Zingaretti, ancora da riempire due caselle: Asl di Viterbo e di Rieti. La durata dei contratti è triennale. Previste specifiche griglie di valutazione con gli obiettivi da raggiungere. I nuovi dg dovranno rimodulare l’offerta ospedaliera della loro azienda entro 180 giorni.

Undici nuovi direttori generali delle Asl e delle Aziende ospedaliere del Lazio hanno firmato il contratto di lavoro che li lega alla Regione. Rispetto alle 13 nomine effettuate a gennaio da Zingaretti, ci sono ancora due caselle da riempire: quella della Asl di Viterbo, dove era stato confermato Macchitella la cui posizione è però ancora da chiarire, e quella della Asl di Rieti, con Polimeni che ha rifiutato preferendo restare a Lucca.

La validità del contratto è triennale. A metà mandato, cioè dopo 18 mesi, è prevista la prima verifica: per essere confermati occorre avere almeno il 7 in pagella. In occasione della firma, infatti, i nuovi manager della sanità laziale hanno sottoscritto gli obiettivi diversificati, in base alla tipologia delle aziende, predisposti dalla Direzione generale salute e integrazione socio sanitaria, e approvati dalla giunta regionale nel corso dell’ultima riunione.
Tre i blocchi di valutazione, il primo quello più corposo riguarda le Asl territoriali: la griglia per i direttori generali è composta complessivamente da 32 voci; 21 invece sono i punti della pagella predisposta per i direttori delle Aziende ospedaliere e 15 quelli previsti per l’esame del manager che guiderà l’Ares 118.

In particolare i nuovi dg di Asl e Aziende Ospedaliere dovranno rimodulare l’offerta ospedaliera della loro azienda entro 180 giorni, rimodulare su base funzionale i posti letto di area chirurgica e dell’area medica secondo le indicazioni emanate per ridurre i tempi di attesa nel pronto soccorso, definire il percorso per l’apertura delle Case della Salute (almeno una per Distretto). Richiesti poi un aumento degli interventi chirurgici entro 48 ore per frattura femore, entro 90 minuti  per infarti miocardici, riduzione dei parti cesarei, riduzione a partire dal secondo semestre 2014 del 5% degli eventi avversi rispetto all’anno precedente, contingentamento o sospensione dell’attività intramoenia, se non rispettati i tempi di attesa con attività istituzionale. Altri obiettivi sono il contenimento degli interessi passivi provocati da ritardi nella certificazione del debito e il contenimento della spesa farmaceutica in cui lo scostamento tollerato è solo dello 0.5% sul tetto base regionale.

Per quanto riguarda invece le 15 voci della griglia per valutare l’operato del direttore Ares 118, c’è da sottolineare l’input a qualificare e ottimizzare il servizio di elisoccorso con una base di atterraggio nell’ area del basso frusinate, l’estensione dell’attività della base di Latina da h12 a h24, la realizzazione di nuove elisuperficie in particolare nelle aree dove sono stati dimessi plessi ospedalieri e la razionalizzazione delle centrali operative del 118.
 

03 Febbraio 2014

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