Le Regioni rinnovano l’allarme: “Tra caro energia e spese Covid i conti della sanità non tornano. Mancano 4,5 miliardi”

Le Regioni rinnovano l’allarme: “Tra caro energia e spese Covid i conti della sanità non tornano. Mancano 4,5 miliardi”

Le Regioni rinnovano l’allarme: “Tra caro energia e spese Covid i conti della sanità non tornano. Mancano 4,5 miliardi”
A ribadirlo è il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini: “Il governo Draghi ha messo un ulteriore contributo dall'energia alle spese Covid, ma non è sufficiente anche perché come ho sempre detto il riparto va fatto sulle spese reali e non sulle percentuali di abitanti o cose simili”.

I conti della sanità pubblica legati alla pandemia e al caro energia non tornano. Lo ribadisce il presidente della regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini: “su questo batteremo il chiodo anche col nuovo Governo”, e aggiunge: “Non è neanche un problema di battaglia politica, perché la lettera che chiedeva quattro miliardi e mezzo era firmata a nome di tutti i presidenti da Massimiliano Fedriga“.

Quindi Bonaccini spiega che “il governo Draghi ha messo un ulteriore contributo dall’energia alle spese Covid, ma non è sufficiente anche perché come ho sempre detto il riparto va fatto sulle spese reali e non sulle percentuali di abitanti o cose simili”.

Quindi “continueremo a chiedere ulteriori risorse – prosegue Bonaccini – e credo che il Governo che si insedierà debba avere la sensibilità di trasferire ciò che abbiamo speso o che stiamo spendendo”.

“Certo non si deve consumare – rileva Bonaccini – ma lì non è che puoi spegnere la luce o non riscaldare adesso che arriva l’inverno, visto a quale compito sono adibiti quei luoghi”.

“Però voglio avere fiducia che il nuovo governo saprà rispondere alle richieste che arrivano dalle Regioni, noi certamente faremo tutta la nostra parte perché non è un orpello, è per rispondere ai bisogni dei cittadini”.

29 Settembre 2022

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