Le Regioni sempre più preoccupate per i bilanci della sanità. E si pensa anche a un Ddl per aumentare il Fondo di 4 miliardi per 3 anni

Le Regioni sempre più preoccupate per i bilanci della sanità. E si pensa anche a un Ddl per aumentare il Fondo di 4 miliardi per 3 anni

Le Regioni sempre più preoccupate per i bilanci della sanità. E si pensa anche a un Ddl per aumentare il Fondo di 4 miliardi per 3 anni
Ieri in Commissione Salute è stata paventata l’ipotesi di presentare un disegno di legge in Parlamento d’iniziativa regionale per aumentare di 4 miliardi per i prossimi 3 anni la dotazione del Fondo sanitario nazionale per un totale di 12 mld nel triennio.

È sempre più crescente la preoccupazione delle Regioni per la tenuta dei bilanci della sanità. Gli allarmi si susseguono ormai da tempo e anche il Ministro della Salute, Orazio Schillaci è conscio delle criticità e di come, soprattutto per il personale, occorra trovare risorse.

Per questo ieri in Commissione Salute gli assessori regionali hanno iniziato a parlare della possibilità di presentare un disegno di legge in Parlamento d’iniziativa regionale per aumentare di 4 miliardi per i prossimi 3 anni la dotazione del Fondo sanitario nazionale per un totale di 12 mld nel triennio.

A confermare l’ipotesi (ancora tutta da costruire e da condividere in sede di Conferenza dei presidenti ndr.) è stato il governatore della Puglia Michele Emiliano che oggi intervenendo al Policlinico di Bari ha dichiarato come “il Governo nazionale in carica ha sostanzialmente tagliato i finanziamenti alla sanità, costringendo tutte le Regioni a fare salti mortali per chiudere i bilanci. Ieri in Commissione Sanità della Conferenza delle Regioni, dove ci sono tutte le Regioni, anche quelle di centrodestra, si stava pensando di proporre al Governo e al Parlamento un disegno di legge di iniziativa delle Regioni per aumentare nei prossimi 3 anni il Fondo sanitario nazionale di 4 miliardi di euro e non di 2 come è avvenuto quest’anno”.

“Questo – ha sottolineato – serve a recuperare il minimo necessario a far funzionare il sistema sanitario che, avevamo detto durante la pandemia, era stato eccessivamente tagliato”.

05 Luglio 2023

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