Legge 104. Cisl Medici Lombardia: “Diritti uguali per gli specialisti ambulatoriali, Acn da rivedere”

Legge 104. Cisl Medici Lombardia: “Diritti uguali per gli specialisti ambulatoriali, Acn da rivedere”

Legge 104. Cisl Medici Lombardia: “Diritti uguali per gli specialisti ambulatoriali, Acn da rivedere”
Il sindacato contesta la discriminazione dei benefici previsti nel comma 6 dell'art.33 della legge 104/92 e ha avanzato al Comitato Regionale Lombardo Medicina Specialistica formale richiesta di estensione dei diritti previsti. “E' inconcepibile che il medico specialista ambulatoriale possa usufruire dei permessi per assistere un familiare e non possa usufruirne per se stesso se affetto da grave patologia”.

“I contenuti dell'Acn Medicina Specialistica vanno rivisti con urgenza e solerzia” e perché “è veramente difficile pensare di ‘prendersi cura’ dei pazienti quando non si è in grado di curare se stessi ed avere uno stato psico-fisico idoneo ad affrontare carichi di lavoro gravosi sempre più incombenti con relative situazioni di disagio lavorativo”. Ad affermarlo è Danilo Mazzacane, segretario generale Cisl Medici Lombardia, annunciando che il sindacato, “sensibile alle ormai ricorrenti problematiche di salute dei medici specialisti ambulatoriali, e dopo aver acquisito parere legale, ha avanzato formale richiesta di estensione  dei  diritti citati nel comma 6 dell'art.33 della legge 104/92  al Comitato Regionale Lombardo Medicina Specialistica”.

Per la Cisl Medici Lombardia “è inconcepibile che il medico specialista ambulatoriale possa usufruire dei permessi per assistere un familiare e non possa usufruirne per se stesso se affetto da grave patologia riconosciuta invalidante, bisognosa di terapie e controlli programmati” e ora “Regione Lombardia, da sempre capofila per ogni questione, non solo di  natura sanitaria, ha l’occasione per distinguersi per capacità di iniziativa propositiva e rimediare ad una svista nazionale, sancendo l'estensione di una norma di squisita civiltà”.

“Purtroppo – commenta Mazzacane – le malattie non aspettano gli iter burocratici ed in ogni caso le Regioni possono e devono utilizzare sia la negoziazione regionale ,che la presenza al tavolo della SISAC per  riconoscere integralmente quanto stabilito dalla legge italiana a beneficio di ogni suo cittadino. Purtroppo l'età media alta dei medici in attività ,sta rendendo sempre più frequente tra di loro  il manifestarsi di patologie gravi e complesse, che necessitano di usufruire dei benefici legati alla legge 104/92 ,che peraltro viene assegnata dopo il riconoscimento ad averne diritto da parte di una commissione medica. Auspichiamo di poter apprendere nel breve  la lieta notizia da parte della Regione Lombardia, sperando poi che il resto delle Regioni italiane ne seguano l'esempio ,inducendo la SISAC ad una corretta interpretazione delle leggi dello Stato italiano”.

22 Ottobre 2018

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...