Linee guida per la gestione della sanità. Via libera del Consiglio delle autonomie locali

Linee guida per la gestione della sanità. Via libera del Consiglio delle autonomie locali

Linee guida per la gestione della sanità. Via libera del Consiglio delle autonomie locali
“Si tratta di una programmazione impegnativa ma anche ambiziosa”, ha detto l'assessore Telesca illustrando le linee guida, che prevedono dieci azioni strategiche, tra cui la revisione dei setting assistenziali per le principali malattie croniche e di maggiore criticità, la razionalizzazione dell’offerta eliminando le pratiche obsolete ed inutili, la riduzione delle liste d’attesa. Le linee guida

Con dieci voti a favore, due astensioni e un voto contrario il Consiglio delle autonomie locali (Cal), riunitosi oggi a Udine, ha dato parere favorevole alle linee annuali per la gestione del servizio sanitario e sociosanitario per il 2017, che sono state illustrate dall'assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca. A comunicarlo una nota della Regione.

Come ha precisato Telesca, il passaggio del provvedimento della Giunta regionale al Consiglio delle autonomie locali aveva lo scopo di consentire alla Regione di raccogliere ulteriori elementi per ottimizzare l'azione volta al compimento della riforma della salute.

“Si tratta di una programmazione impegnativa ma anche ambiziosa”, ha detto l'assessore Telesca riferendosi alle linee guida, che si riassumono in dieci azioni strategiche. “Queste linee – ha proseguito Telesca – rappresentano lo strumento atto a perseguire la concreta attuazione della riforma, ponendo al centro dell'attenzione gli interventi innovativi i rapporti con il paziente, le liste d'attesa, la riorganizzazione degli ospedali e in particolare il rafforzamento di tutta la sanità sul territorio, affinché sia più vicina ai cittadini”.

“Il lavoro che è stato svolto – ha aggiunto l'assessore regionale – sta dando risultati importanti, ma c'è ancora tanto da fare”.

Tra le principali innovazioni previste, ha spiegato Telesca, “vi è un approccio diverso tra il sistema sanitario e sociosanitario e il paziente, che si concretizzerà attraverso una diversa capacità di relazionarsi con i cittadini, anche tenendo dei bisogni emersi a seguito di un'apposita indagine. Dalla voce dei pazienti era emersa la richiesta di migliorare taluni aspetti relazionali di informazione, di comunicazione e di trasparenza”.

13 Dicembre 2016

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