Liste d’attesa. Regione Liguria ricorre al privato: acquistate 120mila prestazioni di diagnostica per immagini, al via altre gare 

Liste d’attesa. Regione Liguria ricorre al privato: acquistate 120mila prestazioni di diagnostica per immagini, al via altre gare 

Liste d’attesa. Regione Liguria ricorre al privato: acquistate 120mila prestazioni di diagnostica per immagini, al via altre gare 
Iniziato il caricamento nel sistema centrale per l’offerta pubblica delle prestazioni di diagnostica per immagini che saranno erogate dal privato accreditato aggiudicatario del bando. La settimana prossima uscirà la prima delle gare da 35 milioni di euro complessivi relativa invece alla cardiochirurgia e alla cardiologia interventistica, poi sarà la volta della chirurgia protesica e dell’oculistica.

Come da bando assegnato la scorsa settimana, è iniziato lunedì mattina, in Liguria, il caricamento nel sistema centrale di prenotazione delle prestazioni aggiuntive per gli esami di diagnostica per immagini che la Regione ha acquistato dal privato accreditato per far fronte alle liste d’attesa: “120mila prestazioni di diagnostica per immagini che, acquistate tramite gara di Alisa, entro venerdì saranno tutte a disposizione dei cittadini liguri, con effetti positivi sulle liste d’attesa già riscontrabili”, dice il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in una nota. Gradualmente, dunque, le prestazioni di ecografie, risonanze magnetiche, radiografie e tac entreranno a far parte dell’offerta pubblica, “a carico del sistema sanitario regionale senza alcun costo aggiuntivo per i cittadini”, ricorda Toti.

“La settimana prossima – annuncia infatti Toti – uscirà anche la prima delle gare da 35 milioni di euro complessivi relativa invece alle prestazioni sanitarie come la cardiochirurgia e la cardiologia interventistica. Seguirà la gara sulla chirurgia protesica e poi via via anche quella sull’oculistica seguendo il programma che abbiamo approntato per le settimane dopo Pasqua in modo che queste prestazioni siano disponibili entro il primo semestre dell’anno su tutti gli erogatori di sanità privata convenzionata, a carico del sistema sanitario regionale senza alcun costo aggiuntivo per i cittadini”, sottolinea il presidente.

14 Marzo 2024

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