Lombardia. Anaao: “Su sovraffollamento Pronto Soccorso e rete ospedaliera la realtà è diversa dai proclami della Regione”

Lombardia. Anaao: “Su sovraffollamento Pronto Soccorso e rete ospedaliera la realtà è diversa dai proclami della Regione”

Lombardia. Anaao: “Su sovraffollamento Pronto Soccorso e rete ospedaliera la realtà è diversa dai proclami della Regione”
Il segretario Magnone denuncia come i “numeri dimostrano come la rete ospedaliera lombarda sia anacronistica, insostenibile e inefficiente, non consentendo un’appropriata allocazione delle risorse anche in vista dell’applicazione della riforma per la presa in carico dei cronici che stenta a decollare proprio per la mancanza di adeguati fondi”.

“Anche quest’anno i picchi influenzali, le epidemie di morbillo e la stagione fredda stanno mettendo a dura prova il sistema dei Pronto Soccorso in Lombardia. Nonostante i proclami dell’Assessore Gallera, che ha disposto uno stanziamento di 4 milioni di euro per fronteggiare le criticità, la situazione a Milano e nelle altre città lombarde racconta una realtà diversa.” È quanto afferma in una nota Stefano Magnone Segretario Regionale ANAAO-ASSOMED Lombardia
 
“Dispersi nei mille rivoli dei 104 Pronto Soccorso accreditati in regione il conto è di 38 mila euro per ogni presidio – fa notare il segretario Anaao – , un po’ poco per realizzare quanto raccontato in questi giorni. In particolare poco si è visto del potenziamento del personale medico, sostanzialmente inesistente, o infermieristico, per non parlare dei letti aggiuntivi o dell’aumento delle postazioni di Osservazione Breve Intensiva o del blocco dei ricoveri elettivi in area chirurgica. In compenso proprio in questi giorni si parla di riaprire di notte postazioni chiuse, come ad Abbiategrasso, oppure di investimenti di milioni di euro per ammodernare centri con poche migliaia di accessi l’anno, come Varzi. Il tutto sembra dettato da ragioni politiche, non certo tecniche. I dirigenti medici e sanitari pubblici lombardi non possono che denunciare lo stato di estrema difficoltà in cui si trovano a lavorare ormai da anni, con Shock Room congestionate da pazienti che non trovano un letto per giorni e giorni, con il privato accreditato senza Pronto Soccorso che rimanda indietro i pazienti non appena questi richiedono cure davvero acute, pur restando accreditati anche per queste, con turni di reperibilità sovrabbondanti per garantire servizi non più gestibili con le risorse umane ed economiche attuali”.
 
Per meglio chiarire queste affermazioni Magnone fornisce qualche numero:
 
“- Numero di Pronto Soccorso con accessi nel 2016 inferiori ai 20 mila l’anno, soglia prevista dalle normative di riferimento: 32, di cui 11 privati 5 dei quali nella provincia di Milano, non certo considerabile area disagiata che potrebbe giustificare l’esistenza di piccoli PS;
 
– Una media di accessi nei PS pubblici di circa 35 mila l’anno, nel privato la metà: 17 mila. Nonostante i proclami appare evidente che, su questo versante, fata qualche piccola eccezione, l’impegno del privato accreditato è poco più che simbolico;
 
– Un numero di Pronto Soccorso teoricamente previsti nella città di Milano pari a 20 DEA di I livello, quelli attrezzati per tutte le patologie ma senza le alte specialità e a 5 DEA di II livello con Centro ustioni, Centro trapianti, Unità spinali, Cardiochirurgia, Neurochirurgia. Attualmente nella provincia di Milano, compresi i piccoli PS, che non avrebbero ragione di esistere, sussistono 33 Pronto Soccorso”.
 
“Questi pochi numeri – conclude – dimostrano come la rete ospedaliera lombarda sia anacronistica, insostenibile e inefficiente, non consentendo un’appropriata allocazione delle risorse anche in vista dell’applicazione della riforma per la presa in carico dei cronici che stenta a decollare proprio per la mancanza di adeguati fondi. A questo si aggiunga il fatto che mantenere aperti centri con affluenza così bassa costituisce un grave elemento di insicurezza per i pazienti e per gli stessi professionisti sanitari. E’ davvero questo che Regione Lombardia ha in serbo per il prossimo futuro?”.

01 Febbraio 2019

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