Lombardia. Formigoni: “Non è vero che abbiamo i ticket più alti”

Lombardia. Formigoni: “Non è vero che abbiamo i ticket più alti”

Lombardia. Formigoni: “Non è vero che abbiamo i ticket più alti”
Il governatore nella conferenza stampa dopo la Giunta di ieri ha sottolineato che i lombardi arrivano a risparmiare su tutte le ricette fino a 36 euro di valore, che costituiscono "il 63% delle prestazioni totali. Ciò significa che due prestazioni su tre costano meno".  

"Non è vero, come continua a sostenere qualcuno, che in Lombardia si pagano i ticket sanitari più alti d'Italia. Al contrario, grazie al nostro metodo di calcolo, ci sono risparmi per i cittadini su tutte le ricette fino a 36 euro di valore, che costituiscono il 63% delle prestazioni totali. Ciò significa che due prestazioni su tre costano meno". È quanto ha chiarito il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, rispondendo ad alcune domande a margine della conferenza stampa dopo Giunta di ieri.

“Grazie al nostro metodo – ha proseguito Formigoni – c'è stato anche un miglioramento nell'appropriatezza delle prestazioni più complesse, a volte erogate in maniera impropria".
Su tutte le ricette inferiori o uguali a 5 euro di valore non viene richiesto nessun incremento, a differenza della normativa nazionale che applica in maniera indiscriminata la maggiorazione di 10 euro. Per le prestazioni ad alto costo, come ad esempio Tac e Risonanze magnetiche, l'aumento del ticket regionale è fino a un massimo di 30 euro.
 
Per quanto riguarda invece la farmaceutica, nel 2011 in Lombardia il ticket complessivo è cresciuto del 18,7% rispetto al 2010, mentre a livello nazionale si è registrato un incremento medio del 24,6% e in alcune regioni, come l'Emilia Romagna, addirittura del 70%. Questo incremento, come spiegato in conferenza stampa, è stato dovuto anche al provvedimento di Aifa di aprile 2011, che ha ridotto i prezzi rimborsati dal Servizio sanitario nazionale dei farmaci cosiddetti 'equivalenti', ovvero quelli a brevetto scaduto. Molte aziende di fatto non si erano allineate a questa riduzione, facendo ricadere la differenza di spesa sul cittadino. La Regione è con due provvedimenti specifici, a maggio e a luglio del 2011, mettendo a carico del Sistema sanitario regionale la quota che sarebbe ricaduta sui cittadini, cosa che altre Regioni non hanno fatto.
 
Infine, riguardo le esenzioni, Formigoni ha spiegato come da diversi anni in Lombardia sono state introdotte fasce di esenzione ulteriori rispetto a quelle previste dalla normativa nazionale, grazie alle quali circa la metà della popolazione lombarda è totalmente esente (circa 5 milioni di cittadini), sia sul fronte delle prestazioni ambulatoriali sia sulla farmaceutica.
 

19 Luglio 2012

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...