Lombardia: Formigoni, “Obiettivo zero errori in sanità”

Lombardia: Formigoni, “Obiettivo zero errori in sanità”

Lombardia: Formigoni, “Obiettivo zero errori in sanità”
Questa la sfida lanciata dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, in occasione del convegno "La figura del dirigente medico e la responsabilità professionale oggi" svolto ieri al Niguarda con la partecipazione di un’ampia platea di medici e avvocati.

L'obiettivo è “ambiziosissimo”: ridurre a zero gli errori in sanità, “pur nella consapevolezza che in Lombardia i casi di errore sono già circoscritti in modo più che soddisfacente”. Queste le parole del presidente della Regione, Roberto Formigoni, nel corso del convegno "La figura del dirigente medico e la responsabilità professionale oggi” organizzato ieri al Niguarda per discutere le problematiche legate alla responsabilità professionale degli operatori sanitari e ai casi giudiziari, in grande crescita negli ultimi anni, che nascono da denunce di vera o presunta malasanità.
"Stiamo attuando – ha detto Formigoni – un sistema di controlli rigorosi per assicurare la bontà del servizio offerto". Già con il 2009 è stata raggiunta una soglia di controlli pari al 10% delle prestazioni erogate sui ricoveri e al 3,5% sulla specialistica, e per il 2010 si sono confermati e consolidati i metodi e le quantità svolte (la normativa nazionale fissa al 2% tale soglia). Già da alcuni anni, ha aggiunto il presidente, la Regione Lombardia è particolarmente impegnata su questo fronte, promuovendo politiche di risk management (“operative in tutte le strutture regionali fin dal 2005”) e un censimento presso tutte le Asl per rilevare i sinistri dal 1999 al 2009.
"Inoltre – ha spiegato ancora Formigoni – nel corso del 2010 abbiamo reso obbligatoria presso ogni Azienda Ospedaliera e Irccs l'istituzione di una figura chiamata di 'mediazione trasformativa'". Si tratta di un professionista adeguatamente formato attraverso un lungo e impegnativo corso di formazione (160 ore), che ha il compito di dare ascolto a tutte le istanze di quei pazienti che ritengono di aver subito un danno all'interno della struttura sanitaria. Entro il 15 dicembre ogni Azienda sarà dotata di due mediatori, e nel 2011 è prevista l'introduzione di questa figura anche in tutte le Asl lombarde. "E' un ruolo chiave – ha commentato Formigoni – in grado di accompagnare il paziente in un percorso di comprensione e di corretta ricostruzione delle responsabilità dell'accaduto. La sua funzione rappresenta un momento importante di fidelizzazione nel rapporto tra cittadino e luogo di cura, e nasce come ulteriore segno concreto della nostra volontà di mettere al primo posto il malato e i suoi bisogni".
 

16 Novembre 2010

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...