Malasanità e fake news. Omceo di Parma contro gli spot che ingenerano sfiducia verso i medici

Malasanità e fake news. Omceo di Parma contro gli spot che ingenerano sfiducia verso i medici

Malasanità e fake news. Omceo di Parma contro gli spot che ingenerano sfiducia verso i medici
L’Ordine denuncia la presenza di manifesti e spot in tv e radio che “incitano alla rivalsa e alla sfiducia verso la categoria e non mancano slogan ‘anti-vaccini’”. Chiesto l’intervento delle istituzioni affinché “siano attivati tutti gli strumenti di controllo e di repressione degli illeciti, ove ravvisati, a tutela non solo del medico ma soprattutto del cittadino e del bene supremo della sua salute”.

L'Ordine dei Medici di Parma dice “basta alle campagne contro i Medici e il Sistema sanitario” e decide di scrivere alle istituzioni competenti perché “si attivino i mezzi necessari per porre un argine a pubblicità fuorvianti, disinformazione e derive commerciali, che allarmano i cittadini per meri fini strumentali. Manifesti, spot televisivi e radiofonici, incitano infatti alla rivalsa dei pazienti e alla sfiducia verso la categoria e non mancano slogan ‘anti-vaccini”.

In questi giorni sarebbero infatti comparsi anche a Parma, “sia in ambito aziendale, come ad esempio in alcune Case della Salute, che in altri spazi di pubblica affissione”, manifesti pubblicitari che promuovono società commerciali attive nel settore del risarcimento danno in ambito sanitario. Promozioni simili a quelle trasmesse sulle reti televisive nazionali.

“I messaggi – spiega in una nota il Presidente Omceo Parma Pierantonio Muzzetto – sono orientati a incentivare e produrre azioni di rivalsa di pazienti, che ritengano, a torto o a ragione, di non essere soddisfatti delle prestazioni ricevute, rivolti perciò contro i medici che operano in ambito, pubblico e privato e direttamente nel Ssn”.
 

Per l’Omceo di Parma “il cittadino è così sempre più allarmato da notizie di malasanità. Si ingenera sfiducia nel mondo medico e sanitario e la gratuità dei patrocini motivano ad intraprendere azioni di rivalsa anche non dovute”.

“L’effetto perverso del messaggio non è solo quello di ‘procurare’ clienti all’Agenzia, che sia o meno una Srl, ma anche quello d’incentivare purtroppo il ricorso ad una medicina difensiva come meccanismo di tutela nell’esercizio della professione da parte dei medici che, in questo modo, perdono la serenità indispensabile per effettuare le scelte terapeutiche in favore dei pazienti”, continua Muzzetto.

Per l’Omceo di Parla occorre quindi “porre un argine etico attraverso un codice della pubblicità, che rispetti i dettami del vivere democratico e non scada nella delazione o nell’ingiustificata segnalazione di situazioni di malaffare o di incompetenza o di imperizia professionale per solo fini mercantili”.

In tal senso l’Omceo sollecita “le istituzioni a intervenire affinché siano attivati tutti gli strumenti di controllo e di repressione degli illeciti, ove ravvisati, a tutela non solo del medico ma soprattutto del cittadino e del bene supremo della sua salute”.

“Basti pensare – prosegue l’Ordine – ai danni che possono procurare campagne riportate su altri manifesti, anch'essi affissi in vari punti della città, messe in campo da ‘anti vaccinisti’ che usano uno slogan in grado di indurre una sfiducia collettiva verso la classe medica. Si è convinti che quando s’informa il cittadino sulla sua salute, con qualsiasi mezzo lo si faccia, e soprattutto attraverso la pubblicità, sia necessaria un'etica che ponga un argine a derive commerciali e sappia contemperare il diritto a un’informazione completa con quello alla salute delle persone e alla tutela della dignità dei professionisti. Nei casi citati la messaggistica è fortemente lesiva, dando peraltro una falsa rappresentazione della realtà scientifica sulle vaccinazioni obbligatorie ed equivocando su quelle facoltative come quella influenzale in cui vi sono indicazioni precise di utilizzo”, conclude il presidente Muzzetto.

03 Gennaio 2019

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