Malattia di Chagas in gravidanza. Un corso formativo al Careggi 

Malattia di Chagas in gravidanza. Un corso formativo al Careggi 

Malattia di Chagas in gravidanza. Un corso formativo al Careggi 
Oggi la prima delle sei edizioni del corso (ultimo appuntamento ad ottobre) per fare il punto sulla parassitosi endemica che può essere trasmessa anche per via maternofetale da donne, generalmente asintomatiche, che ne sono affette. Il percorso si concentra sugli aspetti clinici ed epidemiologici della malattia, focalizzandosi poi sul protocollo della Regione Toscana per indirizzare la gestante a rischio al corretto percorso diagnostico-terapeutico. IL PROGRAMMA

La malattia di Chagas è una parassitosi endemica in America Latina, dove la principale via di trasmissione è quella vettoriale. La malattia può essere a lungo asintomatica e determinare dopo anni gravi danni cardiaci o gastrointestinali. Essa può essere trasmessa anche per via maternofetale da donne, generalmente asintomatiche, che ne sono affette. La malattia di Chagas congenita è nella maggior parte dei casi asintomatica alla nascita, ma, se non diagnosticata e trattata precocemente, mette a rischio il bambino di sviluppare danni d'organo. Secondo le Delibere 489/2012 e 659/2015 della Regione Toscana, le gestanti a rischio hanno diritto ad eseguire gratuitamente il test sierologico per malattia di Chagas durante la gravidanza.

Per offrire ai professionisti sanitari gli strumenti atti a individuare gli aspetti clinici e conoscere quelli epidemiologici della malattia di Chagas congenita e dell’adulto, l’Aou Careggi promuove un corso in 6 edizioni. La prima si svolge oggi, prossimi appuntamenti il 17 maggio, l’11 giungo, il 9 settembre, il 30 settembre e infine il 14 ottobre.

focalizzandosi quindi sul protocollo della Regione Toscana, al fine di indirizzare la gestante a rischio e il suo bambino al corretto percorso diagnostico-terapeutico.  

Il corso si focalizzerà anche sul protocollo della Regione Toscana, al fine di  indirizzare la gestante a rischio e il suo bambino al corretto percorso diagnosticoterapeutico.

30 Aprile 2019

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