Malattia di Hansen. Allo Spallanzani corso per la corretta diagnosi e cura della lebbra

Malattia di Hansen. Allo Spallanzani corso per la corretta diagnosi e cura della lebbra

Malattia di Hansen. Allo Spallanzani corso per la corretta diagnosi e cura della lebbra
Riuniti decine di specialisti e ricercatori per discutere e condividere le più recenti strategie di prevenzione e trattamento contro “una malattia antica e stigmatizzante ma che ancora oggi rappresenta una sfida globale per la salute pubblica”. Il numero di casi di lebbra nel mondo si è drasticamente ridotto negli anni ’90, tuttavia i dati Oms registrano nel 2023 un +5% rispetto all’anno precedente con 182.815 casi.

L’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” ha organizzato e ospitato il “Corso di formazione teorico-pratico per la corretta diagnosi e cura delle persone affette da malattia di Hansen”, la cosiddetta lebbra. Il convegno, realizzato in collaborazione con AIFO ETS, ha riunito decine di specialisti e ricercatori per discutere e condividere le più recenti strategie di prevenzione e trattamento della lebbra.

Parliamo di “una malattia antica e stigmatizzante ma che ancora oggi rappresenta una sfida globale per la salute pubblica”, le parole della dr.ssa Angela Corpolongo, responsabile scientifico del corso e dirigente medico della UOC Malattie Infettive Altamente Contagiose e ad Alta Intensità di Cura dello Spallanzani, riprese in una nota dello Spallanzani. “Nonostante i notevoli progressi compiuti nella diagnosi e nel trattamento – ha aggiunto Corpolongo – la lebbra persiste colpendo le popolazioni più vulnerabili, diventando così ulteriore veicolo di discriminazione. Tramite questo corso abbiamo voluto fornire agli specialisti in dermatologia, neurologia, anatomia patologica, biologia, radiologia, infettivologia e ai tecnici di laboratorio gli strumenti necessari per riconoscere e diagnosticare correttamente i pazienti affetti da lebbra. Un’opportunità unica per condividere conoscenze, esperienze e best practices, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione interdisciplinare e promuovere un approccio integrato nella lotta contro una malattia che, come detto prima, colpisce ancora con forza le popolazioni tropicali o sub tropicali più povere, portando con sé disabilità ed esclusione sociale”.

L’AIFO che ha coadiuvato lo Spallanzani nell’organizzare e promuovere il corso, vanta un’esperienza decennale nel campo delle malattie tropicali e delle malattie trascurate e ha sempre sostenuto la necessità di rafforzare la formazione e la consapevolezza dei professionisti del settore sanitario. “La formazione – , sostiene il presidente Antonio Lissoni – è la chiave per contrastare efficacemente la lebbra e altre malattie tropicali neglette. La collaborazione tra AIFO e Istituto Spallanzani rappresenta un passo fondamentale per risvegliare l’interesse e rafforzare la capacità di diagnosi e trattamento in Italia”.

Il corso, oltre che da AIFO, è stato patrocinato dal network italiano per le malattie tropicali neglette (IN-NTD), dalla Rete delle malattie rare della Regione Lazio, dalla Società Italiana di Medicina Tropicale e Salute Globale (SIMET) e dalla Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT).

La malattia di Hansen è una malattia infettiva e cronica, causata dal batterio Mycobacteriumleprae. Si suppone che la lebbra si trasmetta da persona a persona tramite goccioline e secrezioni nasali e a seguito di contatti stretti a lungo termine. Il contatto occasionale e/o a breve termine non sembra diffonderlo.

Il numero di casi di Malattia di Hansen nel mondo si è drasticamente ridotto negli anni ‘90 in seguito al vasto impegno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che nel 1982 ha fornito le indicazioni per il trattamento polichemioterapico e ha largamente sostenuto i programmi nazionali di terapia e di diagnosi precoce.

Tuttavia, riferisce la nota dello Spallanzani, negli ultimi anni si sta assistendo a un nuovo aumento. I dati pubblicati dall’OMS evidenziano nel 2023 un incremento del 5% rispetto all’anno precedente con 182.815 casi. Le principali aree endemiche restano l’India, il Brasile e l’Indonesia ma la malattia è ancora un problema significativo anche in altri paesi dove persistono difficili condizioni socioeconomiche. Nonostante i progressi nella cura, la lebbra continua a causare disabilità e stigma con un numero crescente di persone che arrivano troppo tardi alla diagnosi. Il numero annuale delle bambine e dei bambini (con meno di 15 anni) con lebbra è ancora alto e in crescita in valori assoluti: sono 10.322 i minori diagnosticati nel 2023 (5,7% del totale).

09 Aprile 2025

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