Malattie croniche degli adolescenti. Bambino Gesù e Campus Bio Medico si alleano per garantire la continuità assistenziale

Malattie croniche degli adolescenti. Bambino Gesù e Campus Bio Medico si alleano per garantire la continuità assistenziale

Malattie croniche degli adolescenti. Bambino Gesù e Campus Bio Medico si alleano per garantire la continuità assistenziale
L’accordo di collaborazione  servirà a garantire la continuità delle cure mediche ai pazienti adolescenti dell’ospedale pediatrico romano affetti da malattie croniche di natura congenita o degenerativa oltre il termine dell’età pediatrica.

Alleanza tra Policlinico Universitario Campus Bio-Medico e Ospedale Pediatrico Bambino Gesù con la firma del protocollo d’intesa per la “transizione nella cura”. Un accordo di collaborazione per garantire la continuità delle cure mediche ai pazienti adolescenti dell’ospedale pediatrico romano affetti da malattie croniche di natura congenita o degenerativa oltre il termine dell’età pediatrica.
 
Un fenomeno che tocca oltre il 15 per cento degli adolescenti tra 15 e 17 anni (più di 260.000 persone, con prevalenza di malattie allergiche e respiratorie) e riguarda non solo la presa in carico dal pediatra ai medici delle varie specialità ma anche gli aspetti psicologici nel rapporto medici-paziente e la relazione tra medici e genitori.
 
L’accordo è stato firmato il 14 febbraio dal presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù Mariella Enoc, da Paolo Sormani, Direttore Generale del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico e da Raffaele Calabrò, Rettore dell’Università Campus Bio-Medico di Roma.
 
Nella fascia d’età tra 0 e 18 anni sono sempre più diffuse malattie croniche, solitamente associate all’età adulta, come epilessia, pancreatite, cefalee, reflusso gastro esofageo, patologie infiammatorie intestinali ma anche artrosi, asma bronchiale, fibrosi cistica, cardiopatie, celiachia, nefropatie. Si tratta di fenomeno silenzioso ma pervasivo, che cambia la vita di tanti giovani comportando continui controlli clinici, rischi di riacutizzazioni, complicanze e possibili infezioni. E che impone forti limiti alla vita sociale legati alle alterazioni dell’aspetto fisico, alla prolungata dipendenza dalle figure genitoriali, alle condotte alimentari e allo stile di vita quotidiano
 
In questo quadro, nel passaggio dall’adolescenza all’età adulta, sono necessarie sul territorio strutture sanitarie in grado di prendere in carico questo delicato passaggio: il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, in collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù accompagnerà i giovani pazienti e le loro famiglie lungo il percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale dell’età adulta.
 
Il progetto “Transizione nella cura” coinvolge in maniera trasversale i medici e il personale sanitario dei due ospedali, e vede la collaborazione tra le varie équipe nelle discipline di Endoscopia digestiva operativa, Fisiatria, Gastroenterologia, Neurologia, Ortopedia per estendersi in futuro a ulteriori specialità.
 
Per ogni patologia saranno coinvolti i medici specialisti delle Unità Operative del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico che accompagneranno il paziente nel passaggio dall’una all’altra struttura sanitaria, conoscendo il giovane e i suoi familiari, condividendo le esperienze con i medici dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù grazie un approccio volto a mettere al centro ogni singolo caso e a facilitare il più possibile il processo di transizione dalle cure pediatriche a quelle tipiche dell’età adulta.
 
“Con questo accordo il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico sottolinea ancora una volta il suo impegno per il benessere delle persone e in particolare dei giovani che diventano adulti. Il protocollo firmato con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù colma un vuoto importante nell’offerta di salute a favore degli adolescenti nel passaggio delicato alla maggiore età e rappresenta una risposta organizzativa fondamentale a un problema contro il quale impattano le famiglie di ragazzi con patologie che li accompagneranno in alcuni casi per il resto della vita. Il lavoro di collaborazione tra i medici del Bambino Gesù e i colleghi del Policlinico Campus Bio-Medico consente di accoglierli in continuità e mettere davvero la persona al centro delle cure”. Lo afferma il direttore generale del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico Paolo Sormani.
 
Solo nel 2018 i pazienti maggiorenni seguiti dal Bambino Gesù sono stati oltre 4000, un numero pari all'8% del totale dei pazienti presi in carico dall'Ospedale pediatrico e destinato ad aumentare grazie ai progressi della ricerca e della medicina. Il 30% di questi pazienti ha già oggi più di 30 anni. 
 
“Siamo felici di poter offrire ai nostri ragazzi e alle loro famiglie un percorso di accompagnamento e di cura che metta insieme le migliori competenze delle nostre due strutture sanitarie. La continuità terapeutica è parte integrante della qualità e dell’efficacia delle cure. Attraverso l’esperienza degli ambulatori coordinati tra gli specialisti del Bambino Gesù e quelli dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, abbiamo voluto investire ancora una volta sull’alleanza terapeutica tra pazienti, famiglie e personale sanitario, che rappresenta il valore aggiunto di ogni intervento di cura”. Lo afferma la presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Mariella Enoc.
 
L’accordo sulla “Transizione nella cura” stretto con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù rappresenta una preziosa occasione di crescita per l’Università Campus Bio-Medico di Roma. L’attenzione specifica alla salute dei giovani affetti da patologie croniche e al delicato passaggio dall’adolescenza alla fase adulta saranno occasione ulteriore di studio e crescita professionale per quanti, studenti, specializzandi e medici, studiano e lavorano nel nostro Policlinico universitario. Un’occasione in più per guardare alla medicina e alla ricerca scientifica da un punto di vista diverso, quello dei più piccoli che spesso soffrono quanto gli adulti. Un modo nuovo di coniugare la visione di UCBM che da sempre mette la scienza al servizio dell’uomo”. Lo ha detto il Rettore dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, Raffaele Calabrò.

14 Febbraio 2019

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