Marche. Inaugurato il laboratorio di Elettrofisiologia cardiologica dell’Ospedale di Macerata

Marche. Inaugurato il laboratorio di Elettrofisiologia cardiologica dell’Ospedale di Macerata

Marche. Inaugurato il laboratorio di Elettrofisiologia cardiologica dell’Ospedale di Macerata
Il direttore della cardiologia di Macerata, Gianluigi Morgagni, lo ha definito “il tassello che mancava per la realizzazione di un’unità operativa cardiologica all’avanguardia”. E il presidente Ceriscioli evidenzia: “Continuano gli investimenti che permettono di attivare e dare qualità ai servizi”.

Inaugurato, all’ospedale di Macerata, il Laboratorio di Elettrofisiologia cardiologica. Una struttura dove vengono “impiantati, sui pazienti, pacemaker e defibrillatori che consentono di regolarizzare il funzionamento cardiaco, scongiurando il rischio di morti improvvise. È il tassello che mancava per la realizzazione di un’unità operativa cardiologica all’avanguardia, in cui qualunque patologia che colpisca il cuore può venire trattata, senza ritardo, secondo quanto raccomandato dalle linee guida internazionali”, commenta Gianluigi Morgagni, direttore della cardiologia di Macerata, in una nota diffusa dalla Regione.

All’inaugurazione sono intervenuti il sindaco Romano Carancini, l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, il direttore dell’Area vasta 3 Alessandro Maccioni, e il presidente della Regione Luca Ceriscioli, che ha evidenziano come “continuano gli investimenti che permettono di attivare e dare qualità ai servizi”. “L’investimento oggi realizzato riguarda i pacemaker, ai quali ricorrono sempre più persone, visto l’allungamento dell’aspettativa di vita – ha sottolineato Ceriscioli – A Macerata sarà possibile posizionarli in una ambiente sanitario di elevata qualità e sicurezza, con le tecnologie proprie della telemedicina, perché questi apparecchi vengono costantemente monitorati da remoto. Inoltre è un investimento in prospettiva, che guarda al riordino più generale del sistema sanitario regionale, senza interrompere la qualificazione dei servizi ai cittadini”.

Il presidente poi ha confermato che, a seguito del riordino delle reti cliniche, le assunzioni sono state sbloccate e procederanno, come spiega la nota della Regione, con un criterio che privilegia i settori dell'emergenza e urgenza, il rispetto della turnazione – “Per non stressare il personale con turni di lavoro improponibili” -, il potenziamento dei servizi. Il personale, in definitiva, andrà potenziato dove c’è la necessita di assicurare servizi efficienti e di qualità per i cittadini. “La riforma sanitaria è ormai stata disegnata da diversi anni – ha concluso il presidente – Si va verso una forte concentrazione delle strutture per acuti, in strutture nuove che devono garantire un numero di prestazioni che oggi nessuno è in grado di fare, che abbiano caratteristiche strutturali adeguate sul piano ambientale, energetico, organizzativo e antisismico. Un ritardo da colmare un po’ in tutte le Marche, con l’integrazione delle strutture ospedaliere già avviato nella provincia di Ancona, ma non ancora nelle altre. La riqualificazione della sanità maceratese non po’ prescindere, allora, dall'ospedale unico Macerata Civitanova Marche”.

06 Giugno 2016

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