Marche. Ospedali di Comunità, Giunta approva delibera su riorganizzazione e riqualificazione

Marche. Ospedali di Comunità, Giunta approva delibera su riorganizzazione e riqualificazione

Marche. Ospedali di Comunità, Giunta approva delibera su riorganizzazione e riqualificazione
Il provvedimento, sottolinea la Giunta, “non prevede nessun taglio di risorse ma un incremento, passando da un investimento per la medicina territoriale da 64 a 68 milioni di euro” ed è stato approvato “in tempo utile per poter usufruire delle assunzioni in deroga”.

Via libera della giunta regionale delle Marche alla riorganizzazione e riqualificazione delle 13 case della salute, ridefinite ospedali di comunità e della rete dei trasporti di emergenza territoriale, accogliendo le proposte della commissione sanità del consiglio regionale. Il processo di riordino del sistema ha dunque il via libera della giunta e può iniziare il suo percorso che, come previsto dal DM 70/2015, dovrà terminare entro il 31 dicembre 2016.

A darne notizia è una nota della Giunta in cui si evidenzia che il provvedimento “non prevede nessun taglio di risorse ma un incremento, passando da un investimento per la medicina territoriale da 64 a 68 milioni di euro” ed è stato “approvato in tempo utile, entro il 29 febbraio, per poter usufruire delle assunzioni in deroga”.
Un altro passaggio importante, evidenzia la Giunta, riguarda la “strutturazione del punto di primo intervento. Per il cittadino il servizio resterà invariato: i codici bianchi e verdi resteranno garantiti da una nuova organizzazione. In base al DM 70/2015 il ppi è temporaneo, della durata di 12 ore e entro dicembre 2016 è destinato a chiudere. Tuttavia sulla base della legge regionale la giunta ha deciso con la delibera di oggi l’attivazione graduale di ambulatori ai quali i cittadini potranno accedere direttamente per tutte le 24 ore per codici bianchi e verdi”.

Dal prossimo anno, dunque, le strutture di assistenza territoriale funzioneranno in maniera omogenea, con la possibilità di ricoveri di cure intermedie disposti direttamente dai medici di medicina generale o dai medici delle strutture ospedaliere di riferimento. Si implementeranno inoltre in maniera significativa le attività specialistiche ambulatoriali e così i cittadini potranno usufruire di queste prestazioni in prossimità del proprio luogo di residenza. Oltre alle attività specialistiche, in queste strutture saranno inserite anche le prestazioni di tipo sociale e sociosanitario.

La delibera disciplina inoltre il sistema di emergenza territoriale (118, ambulanze e guardie mediche) che a regime sarà incrementato del trenta per cento rispetto agli standard nazionali previsti dal DM 70.

“Con la giornata di oggi – commenta il presidente della Regione Luca Ceriscioli – si avvia il percorso per l'adeguamento della rete sanitaria alle mutate necessità della popolazione assistita sempre più anziana e fragile e che necessita di strutture che garantiscano la gestione di lungo periodo delle cronicità vicino al luogo di loro residenza e di vita, con la possibilità di un ampio coinvolgimento dei familiari e dei loro medici di assistenza primaria nella gestione di bisogni che sempre più hanno caratteristiche sociosanitaria. Gli ospedali di comunità diventano il fulcro su cui si poggia la riorganizzazione della medicina del territorio. Nel corso di questo anno saranno sottoscritti accordi tra Asur e medici di medicina generale che potranno associarsi e operare direttamente nelle strutture, erogando anche servizi di assistenza primaria, compresa la continuità dell'assistenza e garantendo la presenza di medici h24 in tutte queste tredici strutture”.

22 Febbraio 2016

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