Marche. Un 2017 positivo per l’Asur: nuove assunzioni, investimenti e liste d’attesa quasi azzerate

Marche. Un 2017 positivo per l’Asur: nuove assunzioni, investimenti e liste d’attesa quasi azzerate

Marche. Un 2017 positivo per l’Asur: nuove assunzioni, investimenti e liste d’attesa quasi azzerate
Presentata la rendicontazione dell’attività dell’Asur nell’anno appena trascorso. I dati salienti: più di 600 assunzioni, 56 nuovi primari, liste d’attesa per la prima visita rispettate nel 90% dei casi, 25,9 milioni di euro di investimenti, diminuzione della spesa farmaceutica del 2,21% rispetto all’anno precedente, aumento della mobilità attiva.

Nonostante le pesanti conseguenze del terremoto che hanno coinvolto il sistema sanitario con danni a numerose strutture e impegnato il personale nell’assistenza alla popolazione, sono positivi i risultati raggiunti dall’Azienda Sanitaria Unica delle Marche nel 2017: più di 600 assunzioni, 56 nuovi primari, liste d’attesa per la prima visita rispettate nel 90% dei casi, 25,9 milioni di euro di investimenti, diminuzione della spesa farmaceutica del 2,21% rispetto all’anno precedente, aumento della mobilità attiva, ridefinizione della rete ospedaliera e, in totale, 2,8 miliardi di risorse a disposizione (+3,5%).

Sono questi alcuni dei dati dalla rendicontazione dell’attività dell’Asur nell’anno appena trascorso presentati ieri nel corso di una conferenza stampa dal presidente della Regione Luca Ceriscioli insieme al consigliere regionale delegato Fabrizio Volpini, al direttore generale dell’Asur Alessandro Marini e i dirigenti delle aree vaste.

Tra gli obiettivi raggiunti pienamente, quello delle assunzioni, che – affermano in Regione – permetterà al sistema regionale di arrivare al 2020 rispettando i parametri nazionali e i vincoli delle normative con un numero di dipendenti che supera la capienza prevista e che riguarda infermieri, medici e anche i primari che guidano le strutture. Nel corso del 2018 si procederà alle stabilizzazioni grazie alla legge Madia e verranno istituiti corsi unici regionali per dare maggiore stabilità al sistema ed evitare, in futuro, il fenomeno del precariato.
Altri importanti obiettivi raggiunti, gli investimenti e le liste di attesa secondo i criteri previsti dalle normative nazionali per quanto riguarda le prime visite. Adesso il lavoro continua sulle seconde visite e i controlli attraverso il meccanismo della presa in carico che sta già dando i primi positivi effetti.

Nel 2018, promette la Regione si aumenterà l’impegno sul territorio. Fitta l’agenda regionale: implementazione delle reti cliniche ospedale e territorio, il conferimento di ulteriori incarichi direttori struttura complessa, avvio di nuove Reti cliniche (cure palliative, governo clinico, oculistica, dermatologia, ecc.); il completamento delle reti cliniche DCA (disturbi comportamento alimentare, autismo, salute mentale, tossicodipendenze, materno infantile), il completamento dei posti letto per le cure intermedie e l’avvio di nuova residenzialità sulla base del fabbisogno; la piattaforma farmaco, centrale 118 e CUR; la progettazione degli ospedali di AAVV; una politica del personale e l’avvio processi di miglioramento della qualità del lavoro; l’umanizzazione delle cure in aree di particolare fragilità e l’avvio dei cantieri per la ricostruzione post sisma nelle aree vaste 2, 3, 4, 5.

 

11 Gennaio 2018

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