Medici. Magi (Omceo) incontra D’Amato: “Presentate le nostre proposte per superare le criticità” 

Medici. Magi (Omceo) incontra D’Amato: “Presentate le nostre proposte per superare le criticità” 

Medici. Magi (Omceo) incontra D’Amato: “Presentate le nostre proposte per superare le criticità” 
Tra le cricità che il presidente dell’Ordine dei medici ha sottolineato all’assessore c’è la questione personale: “Abbiamo chiesto che si trovino soluzioni relative al personale di Pronto soccorso, ai concorsi per i medici ospedalieri all'aumento dell'offerta specialistica ambulatoriale e anche all'aumento delle ore e al raggiungimento del massimale orario per la specialistica territoriale, laddove necessario”. Per la medicina generale proposto, tra le altre cose, “che siano impiegati anche i medici del secondo anno della scuola specifica in Medicina generale".

Personale di Pronto soccorso e ospedaliero, liste di attesa, medicina generale e specialistica ambulatoriale. Sono i temi su cui si sono confrontati ieri il presidente dell’Omceo di Roma e provincia, Antonio Magi, e l’assessore alla Salute e all’Integrazione socio-sanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato, nel corso di un incontro dedicato alla sanità regionale a cui ha preso parte anche il presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio, Federico Conte.

“Per quanto riguarda le esigenze di medici chirurghi e odontoiatri– spiega in un anota il presidente dell’Omceo Roma all’agenzia Dire- abbiamo sottolineato, prima di tutto, la criticità operativa che abbiamo sul personale e abbiamo chiesto che si trovino soluzioni relative al personale di Pronto soccorso, ai concorsi per i medici ospedalieri – che andrebbero a risolvere anche i problemi del precariato – all’aumento dell’offerta specialistica ambulatoriale e anche all’aumento delle ore e al raggiungimento del massimale orario per la specialistica territoriale, laddove necessario”. 

“Per quanto riguarda i liberi professionisti– aggiunge Magi- abbiamo chiesto che sia semplificato e sburocratizzato l’iter di alcune norme che regolano le autorizzazioni degli studi professionali”. 

Riguardo alla medicina generale “abbiamo evidenziato la necessità di coprire le zone carenti e per farlo abbiamo proposto che, oltre a scorrere le graduatorie esistenti e la sostituzione dei colleghi pensionati e di chi è prossimo alla fine dell’attività lavorativa, che siano impiegati anche i medici del secondo anno della scuola specifica in Medicina generale”.

“Ci siamo dati appuntamenti mensili, nel prossimo futuro, per aggiornarci costantemente sull’andamento delle azioni da mettere in campo per risolvere queste criticità- conclude il presidente dei camici bianchi capitolini- con l’impegno di provare a realizzarle prima della fine della legislatura. L’obiettivo finale, anche in questa fase di transizione, è garantire una qualità prestazionale ai cittadini”

05 Luglio 2022

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