Medico con bandiera Palestina aggredito davanti Spallanzani a margine dell’iniziativa “100 medici per Gaza”

Medico con bandiera Palestina aggredito davanti Spallanzani a margine dell’iniziativa “100 medici per Gaza”

Medico con bandiera Palestina aggredito davanti Spallanzani a margine dell’iniziativa “100 medici per Gaza”
Il medico, riferisce la Fp Cgil Lazio, è stato assalito da tre uomini, mentre si recava alla propria auto. Gli hanno strappato la bandiera della Palestina dalle mani e lo hanno colpito al volto con un casco. “Non è ancora chiara la matrice di questo atto vile e intimidatorio” ma per la Fp Cgil appare come “un attacco grave non solo contro un lavoratore, ma contro il diritto all’espressione, al dissenso e alla solidarietà internazionale”. Solidarietà al medico dallo Spallanzani.

Aggredito ieri sera un medico dell’ospedale Spallanzani di Roma. Lo fa sapere l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” Irccs, che esprime “piena solidarietà ad Andrea, nostro dipendente”, spiegando che il medico è stato aggredito al termine del flashmob “Luci sulla Palestina” organizzato dai “Sanitari per Gaza” e tenutosi all’esterno dell’Istituto.

“Il collega – ricostruisce una nota della Funzione Pubblica CGIL di Roma Lazio -, mentre si recava alla propria auto, è stato assalito e brutalmente aggredito da tre individui. Gli aggressori hanno divelto la bandiera della Palestina delle mani dell’operatore sanitario per poi colpirlo al volto con un casco”.

“Non è ancora chiara la matrice di questo atto vile e intimidatorio”, ma per la Fp Cgil Roma e Lazio “non è difficile ricostruire un nesso causale tra la partecipazione all’iniziativa di solidarietà e denuncia da poco terminata e l’aggressione subita. Un attacco grave non solo contro un lavoratore, un sanitario che ogni giorno si dedica alla comunità, ma contro il diritto all’espressione, al dissenso, alla libertà di manifestare e alla solidarietà internazionale”.

“Quello che è successo ieri – continua la nota del sindacato – non è tristemente un caso isolato, ma è piuttosto frutto di una campagna mediatica e politica di delegittimazione di tutte le iniziative che non vogliono far spegnare la luce sul genocidio in corso a Gaza e sull’ipocrisia del nostro Governo, come di molti altri governi europei e occidentali, pronto a tacciare gli attivisti e le attiviste della Global Sumud Flotilla di irresponsabilità, di disinteresse per i civili che sono nella striscia o di voler minare l’azione del Governo o i tentativi di pace, ma non così coraggioso nell’intraprendere azioni concrete per sanzionare il Governo israeliano e porre fine al massacro”.

“Come Fp Cgil – prosegue il sindacato – ripudiamo fermamente ogni forma di violenza verbale o fisica e riaffermiamo il nostro impegno quotidiano per una società fondata sul rispetto, sul dialogo e sulla pace. Siamo vicino al lavoratore aggredito, così come a tutti i colleghi e le colleghe che ogni giorno, anche attraverso prese di posizione pubbliche e gesti simbolici, si schierano dalla parte della vita, della cura e del diritto. La luce – conclude la Fp Cgil Roma e Lazio – che abbiamo acceso per Gaza davanti a decine di strutture sanitarie in tutta la regione non si spenge, non la faremo spegnere”.

03 Ottobre 2025

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