Mirano. Coletto inaugura Rmn. “Una delle tante risposte alle accuse di distruggere gli ospedali di rete”

Mirano. Coletto inaugura Rmn. “Una delle tante risposte alle accuse di distruggere gli ospedali di rete”

Mirano. Coletto inaugura Rmn. “Una delle tante risposte alle accuse di distruggere gli ospedali di rete”
La macchina, grazie alla sua ampissima apertura, è anche in grado di esaminare pazienti obesi con un giro vita di oltre due metri e pazienti claustrofobici. E’ costata 900 mila euro, finanziati dalla Regione. Sarà operativa 13 ore al giorno a partire da oggi.

“Siamo di fronte alla smentita di ciò che è stato detto per mesi sparlando della riforma della sanità veneta, e cioè che avremmo distrutto gli ospedali di rete. Invece continuiamo a potenziarli, con macchinari e servizi,  perché per la Regione sono e restano strutture insostituibili, strettamente collegate in rete con gli ospedali hub, o capoluogo che dir si voglia”.


 


Lo ha detto l’Assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, inaugurando ieri all’ospedale di Mirano una nuova Risonanza Magnetica, capace di eseguire studi specifici, denominati “di terzo livello”, sulla prostata, la mammella e altri organi a rischio tumore, che prima andavano fatti in altri ospedali. La macchina, evidenzia la Regione in una nota, “risolvendo un problema più diffuso di quanto non si creda, grazie alla sua ampissima apertura, è anche in grado di esaminare pazienti obesi con un giro vita di oltre due metri e pazienti claustrofobici. E’ costata 900 mila euro, finanziati dalla Regione”.

Coletto ha visitato l’area della radiologia, accompagnato dal direttore generale Giuseppe Dal Ben e dal primario Andrea Bruscagnin.

“Un macchinario così moderno in un ospedale di rete – ha aggiunto Coletto – traduce in concreto una scelta strategica che qualifica fortemente la riforma da poco approvata in Consiglio regionale: rafforzare sempre di più le dotazioni tecnologiche degli ospedali, il che, abbinato all’alta professionalità degli operatori, consente di dare migliori cure alla gente, tenendola in ospedale, dove nessuno sta volentieri, sempre meno. In questo caso, la Risonanza consente di realizzare anche un importante filtro diagnostico sul territorio, per poter immediatamente decidere a quale livello va organizzata la cura del malato”.

La Risonanza di Mirano da oggi sarà operativa 13 ore al giorno. “E’ in grado – evidenzia la Regione – di dare risposte al territorio, al massimo livello oggi possibile, sul fronte delle innovative Breast Unit e Prostate Unit, le nuove metodologie di presa in carico totale dei pazienti malati di cancro alla mammella e alla prostata”.

03 Novembre 2016

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